Riviste
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Source: Gazzetta.it
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Source: Gazzetta.it
Quotidiani
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“Le nozze con il principe Pallavicino? Mi ha fatto male essere descritta come una persona che si è venduta a tutto questo. Gli haters non considerano che sono una mamma”: così Manuela Arcuri
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Source: Il Fatto Quotidiano
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Antonio Conte sul suo futuro: “Il mio nome accostato a tanti club. Leggo di richieste economiche, pieni poteri e di riserve per il mio carattere ‘forte’. Sono supposizioni”
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“Alla luce delle indiscrezioni pubblicate negli ultimi giorni da diversi organi di informazione, in Italia e all’estero, ritengo opportuno intervenire[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Sabrina Brizzola: “La violenza oscura il disagio di una generazione. E la politica ci specula”
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Parla la coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari dopo lo scontro con Vespa: “Credo che ci sia una strategia politica ed[…]
Source: Repubblica.it
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Giordania, spari in una chiesa: almeno 7 morti e 10 feriti
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Due uomini hanno aperto il fuoco durante un funerale. In corso operazione per trovarli
Source: Repubblica.it
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Halloween nei parchi a tema tra Horror House e zucche giganti
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Parate spettacolari, giochi e show da brivido per famiglie e bambini
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Intervista con Cri+Sara Fou
- Dettagli
- Published on Giovedì, 09 Gennaio 2020 15:38
- Scritto da Andrea Turetta
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E’ online il videoclip di “Federica (feat. Il Cane)” il nuovo singolo di Cri+Sara Fou. Il brano attualmente in radio, disponibile in tutti gli store e piattaforme digitali sarà inserito nell’EP “L’ALTRUI”. Con Cri+Sara Fou hanno partecipato alla realizzazione del singolo Matteo Dainese (batteria, percussioni), Daniela Caschetto (violoncello, basso) e Katija Di Giulio (violino), ha invece suonato la chitarra e cantato Cristian Soldi con synth, basso e voce di Sara Bronzoni. Ecco l’intervista gentilmente rilasciata dai due artisti…
“Federica (feat. Il Cane)” è il vostro nuovo singolo. Segue un po’ il percorso tracciato fino ad oggi o è una pagina totalmente nuova del vostro percorso musicale?
Cri: Probabilmente una pagina nuova, si cresce si va avanti e la musica cambia con noi.
Quanto contano la sincerità e la naturalezza, quando si fa un disco?
Cri: Molto importante, direi fondamentale. La musica è una cosa seria, dietro c’è sempre un’esigenza di espressione, che a mio avviso, va mantenuta integra.
Sara: Sono fondamentali: tutto quello che facciamo ha una certa coerenza, possono cambiare le sonorità, ma il mood e l'approccio con il quale ci muoviamo partono sempre da una naturale esigenza spontanea e istintiva di scrivere.

Foto di Federica Trestini
Quali pensate possano essere le caratteristiche della musica che proponete?
Cri: Soprattutto “suonata” in molte delle nuove produzioni la chitarra è praticamente scomparsa, nel nostro caso, la chitarra è la prima fonte d’ispirazione per i brani.
Sara: Credo che i nostri brani conservino una certa matrice di originalità, sebbene affondino le radici nel cantautorato. I nuovi lavori sono stati arrangiati e scritti anche con batterie, piano, archi, ma rimane forte l'identità sonora di chitarra fingerstyle e malinconia vocale.
Quali sono gli artisti che più vi piacciono?
Cri: Tanti, ultimamente sto in fissa con John Butler.
Sara: Nel panorama italiano, musicisti che continuo ad apprezzare sono, tra gli altri, Max Gazzè, Carmen Consoli, Baustelle, Pierpaolo Capovilla.
Oggi nel mondo della musica “tutti possono ottenere tutto” o ci sono selezioni molto rigorose?
Cri: Una via di mezzo, sicuramente oggi puoi (ed in molti lo fanno) fare musica senza essere un musicista e senza aver nessuna idea, quindi “tutti possono ottenere tutto” ma per arrivare in alto le selezioni sono rigorose. Insomma un gratta e vinci.
Sara: È cambiato molto il modo di fare e vivere la musica. I nuovi canali permettono a chiunque di creare e sponsorizzare la propria musica, originale o no, e di conseguenza vengono a mancare un po' i filtri e anche la consapevolezza di sapere se effettivamente ciò che viene fatto ha una valenza artistica reale o è frutto del caso.

Foto di Federica Trestini
La musica dovrebbe essere considerata cultura, eppure a volte si ha l’impressione che da molti non sia considerata così… che ne pensate?
Cri: Assolutamente sì. La musica è cultura, purtroppo in Italia siamo molto indietro, non c’è cultura musicale, bisognerebbe partire con delle formazioni già alle elementari e i media dovrebbero spingere anche su questa cosa e non solo al Business.
Sara: Che il background legato ad ogni forma d'arte, da noi, sia estremamente povero. In questo caso, per esempio, chi parla, commenta, scrive e critica musica spesso e volentieri non ha delle basi solide per farlo e contribuisce ad appiattire il valore dell'espressione musicale stessa.
Avete un pubblico che vi segue fin dagli esordi? Com’è il vostro rapporto con loro?
Cri: Si abbiamo il nostro pubblico ed un buon rapporto, sono la linfa per noi tutti.
Sara: SÌ, ci sono molte persone che abbiamo conosciuto grazie al primo lavoro insieme. È sempre bello far vibrare per un qualsiasi motivo le corde emozionali di qualcuno, risvegliare un ricordo, accompagnare la giornata delle persone. Il rapporto è di fiducia, da entrambe le parti. E di questi tempi non è poco.

E’ difficile mettere insieme le idee per far nascere una nuova canzone o concordate in pieno in ogni scelta?
Cri: Dipende dai casi, a volte scorre tutto perfetto, a volte ci si scontra in maniera positiva ovviamente, per il bene del brano.
Sara: Tendenzialmente non siamo così spesso in disaccordo sulla creazione dei brani. In linea di massima inizia sempre Cristian scrivendo e arrangiando la musica, ed io creo la linea vocale ed i testi, e devo dire che ci piace sempre il lavoro l'uno dell'altra.
Vi capita di non essere soddisfatti di qualche vostra canzone? Magari l’avreste fatta in una maniera diversa…
Cri: Assolutamente si, continuerei a cambiare arrangiamenti a quasi tutti i brani che ho scritto J, poiché abbiamo sempre lavorato con scadenze, quindi risentendo i brani con più calma, a distanza di tempo, ti viene da dire “ qui avrei fatto così” e cose del genere.
Sara: Quello è un sentimento che semmai nasce a posteriori. È capitato, certo, ma per sfumature.
Nelle vostre canzoni, nasce prima la musica o il testo?
Cri: Quasi sempre la musica.
Sara: Tendenzialmente prima la musica. Per il resto, magari individuo un argomento da trattare, ma essendo molto legata alle emozioni poi solitamente mi faccio trasportare dall'istinto.
Il video è visibile al seguente link: https://youtu.be/iyZyGjwXYAs
State lavorando ad un nuovo album?
Cri: Abbiamo in cantiere un nuovo E.P che vedrà la luce quest’anno. Nel frattempo non ci si ferma mai e si continua a scrivere brani nuovi.
Sara: Sì. Quello che uscirà sarà un Ep con 7 tracce, dal titolo “L'altrui”, nato in collaborazione con Matteo Dainese.
“Federica” e “Il sole e poi la pioggia” sono i primi singoli che anticipano questo nuovo lavoro.
Per chiudere, quanto è utile l’esperienza che si acquisisce strada facendo?
Cri: Utilissima, a volte direi fondamentale, ogni cosa che ti succede la fai tua, la metabolizzi e sai già che la volta prossima non farai lo stesso errore, ma sicuramente ne farai di nuovi J
Sara: Tantissimo. Non si finisce mai di migliorarsi, di imparare, non solo in ambito prettamente di scrittura e creativo, ma anche sul mondo che circonda la musica "commerciale", su cosa significhi continuare a volere che il nostro lavoro possa essere riconosciuto il più possibile.
Per ulteriori info:
https://www.facebook.com/CriSaraFou/ - https://www.instagram.com/crisarafou/ - https://twitter.com/CriSarafou

