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Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Roberto Cimpanelli - Mare Mosso
- Dettagli
- Published on Venerdì, 04 Settembre 2026 10:27
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 196
Sul lungomare di Ostia, tra i moli sferzati dal vento invernale e i locali notturni dove si incrociano piccoli traffici, violenze sommerse e vite ai margini, uno strano caso del destino fa incontrare Daniela e Massimo al Pachanga, il malfamato localaccio dove entrambi lavorano. Lei è una donna alla deriva, segnata dalla dipendenza e da una vita di fughe. Lui un pianista solitario e tormentato, noto come Mani d'Oro. Tra loro nasce un legame inatteso, fatto di cura, desiderio e illusioni di salvezza. Mentre il commissario Pietro Angeletti indaga per fare luce su una serie di affari loschi e violenze che ruotano attorno al Pachanga e alla famiglia Selci – che lo gestisce –, Daniela e Massimo dovranno affrontare i pericoli che arrivano dall'esterno e quelli di cui è lastricato il loro percorso di tentata rinascita. Un noir esistenziale e romantico che parla di amori sbagliati, colpe che non si cancellano e scelte irreversibili, dal quale nessuno esce davvero indenne e dove la redenzione, sempre che esista, si paga a caro prezzo. Dal romanzo è stato tratto l'omonimo film diretto dallo stesso Cimpanelli.
Mare mosso di Roberto Cimpanelli è un racconto nero che, come accennato, prende vita sulla costa ostiense, in un contesto in bilico tra degrado, brutalità e brama di riscatto. L'oceano invernale, le banchine flagellate dalla bufera e i ritrovi notturni costituiscono la cornice ideale per una vicenda in cui la purità è assente e ogni barlume di liberazione impone un tributo altissimo.
Nel cuore del testo figurano Daniela e Massimo, due esistenze spezzate e collocate ai margini. Daniela è una figura segnata dalle assuefazioni, dall'isolamento e da una catena di allontanamenti. Massimo, al contrario, è un tastierista tormentato, noto con l'appellativo di “Mani d’Oro”, che custodisce un tormento arduo da esternare. Entrambi prestano servizio al Pachanga, un ritrovo losco sotto il dominio del clan Selci, teatro di mercati clandestini, prevaricazioni e soperchierie.
Il loro incrocio genera un legame viscerale ma precario. Daniela e Massimo non incarnano figure eroiche classiche: sono individui segnati, incapaci di spazzare via il trascorso e di frequente costretti a decisioni controverse. Precisamente per tale motivo la loro unione risulta verosimile e profonda. Tra i due affiora un trasporto intessuto di attrazione, devozione e reciproca necessità, ma pure di chimere. Ciascuno pare inseguire nell'altro una via di risorgimento, difettando tuttavia dei mezzi indispensabili per affrancarsi del tutto dalle proprie ombre.
Accanto all'asse affettivo procede l'inchiesta condotta dal commissario Pietro Angeletti, inteso a far luce sugli intrighi delittuosi che gravitano attorno al Pachanga e alla compagine dei Selci. La venatura investigativa alimenta pathos e cadenza narrative, ma l'opera travalica la pura intelaiatura poliziesca. L'accertamento costituisce infatti il canale con cui affiorano le dinamiche di predominio, i doveri e i falli dei singoli soggetti.
Tra gli elementi più incisivi della narrazione spicca la saldatura tra il genere noir e la prosa introspettiva. La delinquenza non figura unicamente quale elemento estraneo, bensì come un'entità che permea la quotidianità dei protagonisti e ne determina i passi. La perversità risiede negli spacci del Pachanga, ma parimenti nelle fragilità intime, nei vizi, nella trepidazione e nella ritrosia ad affidarsi. Chi legge intuisce in questo modo che le insidie non giungono esclusivamente dal fuori: frequentemente scaturiscono dalle lacerazioni interiori delle figure.
La rappresentazione di Ostia si dimostra straordinariamente calzante. Cimpanelli impiega il panorama costiero non quale semplice scenografia, ma come riflesso dello stato emotivo dei personaggi. Le acque agitate simboleggiano l'incertezza del loro cammino, mentre le folate, la morsa del gelo e la chiarezza invernale concorrono a delineare un clima sommesso e nostalgico. Il Pachanga, con i suoi ambienti angusti e i legami equivoci, assume quasi la veste di un attore della storia: una trappola serrata e rischiosa dalla quale risulta complesso affrancarsi.
Lo stile espressivo si rivela consono alle tonalità del racconto: incalzante, tragico e minuzioso nell'esplorare le oscurità della mente. Gli attori della vicenda sono plasmati senza grossolani schematismi etici. Non figurano entità integralmente virtuose né del tutto malvagie, bensì esseri che tentano di galleggiare, di frequente arrecando pena altrui. Tale dualismo conferisce verosimiglianza al testo e spinge ad interrogarsi sul valore di errore, imputabilità e affrancamento.
Il nodo forse più lacerante dell'opera concerne proprio la capacità di redimersi mediante l'affetto. Daniela e Massimo bramano una svolta, tuttavia il passato rifiuta di essere cancellato con facilità. Il loro trasporto è sincero, ma non inevitabilmente bastevole. Cimpanelli scongiura in tal modo un finale rassicurante: il riscatto, ove raggiungibile, non giunge mai a costo zero e non restituisce ai protagonisti un'esistenza del tutto intonsa. Ogni decisione comporta un prezzo e talune lesioni permangono indelebili.
L’Autore:
Roberto Cimpanelli è nato e vive a Roma. Attivo nel campo della distribuzione e produzione cinematografica, è stato regista di due film, Un inverno freddo freddo (Nastro d’Argento come miglior regista esordiente, finalista ai David di Donatello) e Baciami piccina. Come distributore, con la sua casa di distribuzione Life International ha portato in Italia, fra gli altri, film quali Sesso, bugie e videotape, A spasso con Daisy, Dirty dancing e Pomodori verdi fritti, nonché coprodotto e distribuito il film Balla coi lupi e molti altri. Insieme alla nuova Life Cinema di suo figlio Francesco, ha coprodotto e cosceneggiato La svolta, uscito per Netflix in 180 paesi, e Finché notte non ci separi. Per Marsilio ha già pubblicato La pazienza del diavolo (2021) e Come si uccide una coccinella (2022).

Roberto Cimpanelli
Mare mosso
Marsilio Editori
pp. 256, 1° ed.
2026
Farfalle
9788829717545
17,00 euro
Per ulteriori info:
https://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/2971754/mare-mosso

