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Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Adele Re Rebaudengo (a cura di) - I Giardini Reali di Venezia
- Dettagli
- Published on Venerdì, 25 Settembre 2026 16:29
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 20
Su tutti i giardini, quelli storici per definizione e quelli Reali di Venezia per appartenenza rappresentano un perfetto esempio di come il “verde” – composizione articolata per varietà di forme e gradi d’invenzione – possa essere considerato una vera e propria opera d’arte, rivelando lo spirito, il gusto e l’estro di una civiltà, tramandandone appieno i valori culturali, sociali ed economici; la loro essenza valica gli stretti confini di un terreno coltivato, e gli esseri che li abitano concorrono alla salvaguardia dell’equilibrio naturale: la consapevolezza di questo ci rimanda necessariamente alla fonte per conoscerli, rispettarli e preservarli.
I Giardini Reali di Venezia, curato da Adele Re Rebaudengo, è un testo che invita a considerare il paesaggio non quale semplice elemento decorativo, bensì come autentica espressione artistica e viva testimonianza del passato. Al centro dello studio figurano i Giardini Reali della Serenissima, un'area di spiccato valore culturale e ambientale, capace di narrare attraverso la propria conformazione le trasformazioni del contesto urbano, dei suoi gusti e della sua comunità.
Lo scritto parte da un presupposto fondamentale: il parco storico è una creazione complessa, frutto dell'incontro tra natura e disegno antropico. Alberature, essenze vegetali, camminamenti, prospettive, architetture e specchi d’acqua non costituiscono dettagli casuali, ma tasselli di un impianto che riflette una precisa civiltà. L'area verde veneziana viene così delineata come un luogo in cui la flora assume un significato estetico, storiografico e simbolico.
Particolarmente efficace risulta l’attenzione riservata al legame tra l'oasi botanica e l'ambiente circostante. In un contesto territoriale universalmente associato all’acqua, alla pietra e alle strutture murarie, i Giardini Reali rappresentano una presenza sorprendente e di grande pregio: una parentesi naturale capace di integrarsi nel delicato equilibrio della laguna. Il parco non appare dunque isolato, ma costituisce una componente essenziale del tessuto urbanistico e paesaggistico locale.
Il saggio mette inoltre in luce come questo sito custodisca valenze culturali, sociali ed economiche. Le sue vicende storiche rispecchiano infatti le diverse epoche e funzioni attraversate dal complesso: sede di rappresentanza, luogo di svago, punto di ritrovo e testimonianza dei mutamenti politici e territoriali. Attraverso questo spazio è possibile interpretare il modo in cui una collettività concepisce l'ambiente, il potere, il tempo libero e il bello.
Un ulteriore merito della pubblicazione risiede nella sensibilità verso i temi della tutela. I Giardini Reali non vengono contemplati soltanto come un bene d'epoca da ammirare, ma come un organismo vivo, soggetto a metamorfosi e bisognoso di cure. La loro salvaguardia richiede conoscenza, rispetto e una pianificazione consapevole, in grado di conciliare la memoria storica con le esigenze contemporanee. In tale prospettiva, la monografia acquisisce anche una valenza civile: comprendere il bene comune significa maturarne una responsabilità diretta.
La riflessione sul verde inteso come creazione artistica costituisce uno degli aspetti più affascinanti del lavoro. Il parco si configura come un'opera dinamica, nella quale la mano dell'uomo non si limita a dominare la vegetazione, ma cerca di organizzarla e interpretarla. La varietà delle forme, delle cromaticità e delle specie botaniche genera un’esperienza estetica mutevole, ben diversa da quella di un manufatto tradizionale, in quanto subordinata al ciclo delle stagioni e al fluire del tempo.
Il saggio si distingue per un approccio multiforme che intreccia storiografia, arte, architettura, botanica e tutela del territorio. Questa interdisciplinarità permette di cogliere il sito da molteplici angolazioni, scongiurando una lettura riduttiva. Il contesto viene osservato sia nella sua dimensione monumentale sia nella sua componente ecologica, mettendo in risalto il ruolo degli organismi che lo popolano e la necessità di preservarne l’equilibrio biologico.
L'eventuale limite della pubblicazione risiede nel suo taglio specialistico: il lettore alla ricerca di una mera guida turistica potrebbe riscontrare passaggi articolati e meno immediati. Tuttavia, è proprio questa ricchezza concettuale a rappresentare uno dei principali punti di forza dello studio, che trascende la semplice divulgazione per offrire una riflessione più ampia sul significato dei parchi storici e sul dovere della loro conservazione.
I Giardini Reali di Venezia si rivela un contributo di grande valore per chi desidera cogliere l'essenza di questo luogo oltre la sua estetica di superficie. Grazie al curato lavoro di Adele Re Rebaudengo, questo spazio emerge come patrimonio artistico, storico e ambientale: un luogo unico in cui la natura si fa cultura e la cultura si manifesta attraverso la natura.

I Giardini Reali di Venezia
A cura di Adele Re Rebaudengo
Olschki Editore
2026, cm 23,5 x 28, 144 pp. con 58 figg. a colori
ISBN: 9788822295224
€ 70,00
Per ulteriori info:

