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In tempi come gli attuali – confusionari, tendenziosi e bluffisti – un po’ d’erudizione non guasta. Per esempio non tutti[…]
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Ecco 5 proposte della segretaria del Pd per trasformare la flessibilità in benefici per famiglie, imprese e territori
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Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Jennette McCurdy - La metà dei suoi anni
- Dettagli
- Published on Mercoledì, 16 Settembre 2026 14:35
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 30
Un romanzo malinconico, divertente, entusiasmante che parla di sesso, consumismo, classi sociali, desiderio, solitudine, internet, rabbia, intimità, potere, e delle strade (spesso sbagliate) che arriviamo a percorrere per ottenere ciò che vogliamo. Waldo è insaziabile. Arrapata. Schietta. Ingenua. Saggia. Impulsiva. Sola. Arrabbiata. Forte. Ferita. Perspicace. Con un perenne senso di desiderio. E la cosa che desidera più di ogni altra è il professor Korgy, il suo insegnante di Scrittura creativa, con moglie, figlio, mutuo e bollette da pagare, con i suoi sogni infranti, l’aspetto avvizzito e la pancia che cresce. Non sa perché lo vuole. È per la passione che trasmette? Per la sua esperienza di vita? Per il fatto che conosce libri, film e cose di cui lei non sospetta nemmeno l’esistenza? O si tratta di qualcosa di più puro, radicato nel loro legame improbabile, nelle loro anime affini, nello stesso filtro con cui entrambi assimilano il mondo che li circonda? O, forse, è semplicemente perché lui la vede, ed è l’unico a farlo. Sorprendentemente acuto, di un umorismo corrosivo e profondamente toccante, La metà dei suoi anni è l’intenso ritratto psicologico di una diciassettenne bramosa di vita che ignora ogni ostacolo – o cerca di superarlo – nel tentativo di essere vista, desiderata, amata.
La metà dei suoi anni di Jennette McCurdy è un’opera narrativa turbolenta, sarcastica e tormentatamente limpida, intelaiata attorno alla figura di Waldo, un’adolescente di diciassette anni brillante, furiosa e assetata di vita. Il titolo si riferisce al professor Korgy, il docente di Scrittura Creativa di cui la ragazza si invaghisce, ma suggerisce al contempo il divario generazionale, emotivo e sociale che distanzia i due protagonisti.
Waldo costituisce l'anima pulsante dell'opera. La sua brama per Korgy non viene dipinta come un banale sbandamento giovanile, né come un'ordinaria vicenda sentimentale. Si tratta semmai di una spinta articolata, in cui convergono attrazione, curiosità, smania di affermazione e il bisogno di essere finalmente notata. Korgy incarna ai suoi occhi una sfera adulta fatta di letteratura, erudizione, vissuto e padronanza verbale: l'insieme di ciò che la ragazza intravede come una potenziale scappatoia dalla propria solitudine e dal proprio smarrimento.
La qualità del testo risiede essenzialmente nell'abilità di narrare la passione senza banalizzarla. Waldo non si riduce a una giovane indifesa, e Korgy non è semplicemente un individuo qualunque o un mero catalizzatore di fascino. Entrambi figurano come soggetti enigmatici, incoerenti, a tratti spiacevoli, ma proprio per questo autentici. Il loro legame è segnato da evidenti asimmetrie di potere: su un versante una minorenne, sconsiderata e in cerca di convalida; sull'altro un educatore maturo, coniugato e conscio del proprio ruolo. La narrazione non edulcora questa meccanica in un'illusione amorosa priva di ripercussioni, ma la scruta con imbarazzo e meticolosità.
L'espressività di Waldo rappresenta l'aspetto meglio riuscito del lavoro. Risulta schietta, mordace, a tratti esplicita, pur dimostrandosi incline a inaspettati slanci poetici. Il suo flusso di pensiero procede tramite scarti, associazioni e intuizioni: oscilla dal sesso al consumismo, dalla cultura pop alla solitudine, dal livore al terrore di rivelarsi irrilevante. Ne deriva un quadro psicologico nitido, dove l'ironia non sopisce la sofferenza, ma la rende ancor più nitida.
McCurdy tocca molteplici tematiche senza confinare il libro a un puro proclama generazionale. La sfera sessuale, il condizionamento sociale, le discrepanze ceto-economiche, l'egemonia dell'immagine, l'impatto della rete e l'esigenza di sentirsi desiderati affiorano mediante le condotte e le fissazioni della ragazza. Waldo tenta di plasmare la propria identità mutuando stili, aspirazioni e riferimenti dal contesto che la circonda. Eppure, dietro ogni atteggiamento spavaldo si avverte la vulnerabilità di chi teme di non apparire abbastanza stimolante, avvenente o centrale da meritare rilievo.
Incisivo si rivela il nesso tra consumo e bramosia. Waldo pare muoversi in una collettività che promette un continuo appagamento, finendo però per generare prevalentemente privazione. Oggetti, esperienze, immagini e relazioni si tramutano in espedienti per colmare un vuoto. Lo stesso Korgy, con il suo bagaglio culturale e una fascinazione in declino, viene ridotto a mero oggetto del desiderio, a ipotetica soluzione per un interrogativo che la protagonista non riesce ancora a codificare.
L'impronta tagliente del testo sventa il rischio di immettersi nel melodramma. McCurdy sa mettere in scherno i propri soggetti, Waldo inclusa, senza tuttavia sminuirli mai del tutto. Sotto la superficie comica emerge un profondo rispetto per le loro fragilità e i loro abbagli. La prosa avvicenda passaggi spassosi a snodi malinconici e speculativi, preservando una costante vibrazione tra l'ambizione di divorare la vita e la difficoltà di comprendere davvero il costo delle proprie azioni.
La protagonista, d'altro canto, può apparire complessa da comprendere. La sua egocentricità, la sua avventatezza e la propensione a ferire chi le sta accanto non sempre trovano compensazione in un'evoluzione palese. Ma si tratta di un'impostazione coerente: Waldo non nasce come figura destinata a riscuotere immediata simpatia, bensì come soggetto da esaminare nel pieno del suo disorientamento.
L’Autrice:
Jennette McCurdy è l’autrice due volte bestseller del “New York Times” con Sono contenta che mia mamma è morta (Mondadori, 2023) e La metà dei suoi anni. Il suo memoir, Sono contenta che mia mamma è morta, ha vinto il Premio Alex dell’Associazione delle Biblioteche Americane e il Goodreads Choice Award nella categoria Memoir & Autobiografie. Dopo aver raggiunto la prima posizione, è rimasto oltre cento settimane nella classifica del “New York Times” e ha venduto oltre quattro milioni di copie. Acclamato dalla critica, il suo primo romanzo, La metà dei suoi anni, è subito diventato un bestseller internazionale ed è entrato al secondo posto nella classifica del “New York Times”. Il “Washington Post” l’ha definito “esilarante, volgare, inquietante e toccante”, mentre il “New York Times” ha parlato di un romanzo “deciso e provocatorio”, definendolo “un’opera che conferma il talento di McCurdy nella scrittura, capace di esprimere la vulnerabilità con coraggio, humor e un accenno di tenerezza”. Le sue opere sono tradotte in più di trenta lingue. McCurdy ha adattato La metà dei suoi anni per il grande schermo e dirigerà il film.

Jennette McCurdy
La metà dei suoi anni
Mondadori
Genere: Narrativa Contemporanea
ISBN: 9788804814092
288 pagine
Prezzo: € 20,00
Cartaceo
In vendita dal 15 settembre 2026
Per ulteriori info:
https://www.mondadori.it/libri/la-meta-dei-suoi-anni-jennette-mccurdy/

