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Umar Kremlev avrebbe pagato segretamente centinaia dimigliaia di dollari per il matrimonio del figlio del presidente con Bettina Anderson, celebrato[…]
Source: Repubblica.it
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Oasis, arriva annuncio ufficiale del tour, a Roma il 29 e 30 luglio
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Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Mawil – Kinderland
- Dettagli
- Published on Lunedì, 14 Settembre 2026 11:39
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 34
L'amicizia, il ping pong e gli ultimi giorni della Germania Est: un grande romanzo grafico di formazione che racconta la fine di un mondo attraverso lo sguardo di chi stava ancora imparando a viverlo. Cosa significa crescere quando il mondo degli adulti sta per cambiare per sempre? Con Kinderland, il pluripremiato autore tedesco Markus Witzel, in arte Mawil, firma una delle graphic novel europee più amate degli ultimi anni, finalmente disponibile in edizione italiana in uscita per Barta il 15 settembre 2026. Siamo nella Berlino Est del 1989. Mirco frequenta la scuola media, gioca a ping pong, cerca il proprio posto nel gruppo dei compagni e affronta le piccole grandi inquietudini dell'adolescenza. Intorno a lui, però, qualcosa si sta incrinando: amici che spariscono improvvisamente, famiglie che fuggono verso ovest, slogan ufficiali che iniziano a perdere significato. Mentre la Storia accelera verso la caduta del Muro, i bambini continuano a vivere la loro quotidianità fatta di scherzi, rivalità, primi innamoramenti e partite interminabili. Il grande merito di Kinderland è raccontare un momento storico decisivo senza trasformarlo in una lezione di storia. Mawil sceglie lo sguardo dei ragazzi, mostrando come i grandi eventi filtrino attraverso le loro amicizie, le paure, i silenzi degli adulti e le regole della scuola. Con uno stile ironico, delicato e profondamente umano, Kinderland è insieme romanzo di formazione, racconto storico e ritratto universale dell'infanzia. Il fumetto restituisce tutta la complessità della Germania Est evitando stereotipi e nostalgie, mostrando la vita quotidiana prima che il Muro di Berlino cadesse. Più che un libro sul 1989, Kinderland è una storia sull'età in cui si comincia a capire che il mondo degli adulti è molto più complicato di quanto sembri. Un'opera capace di parlare tanto a chi ha vissuto quegli anni quanto a chi li conosce solo attraverso i libri di storia.
Attraverso Kinderland, Markus Witzel — noto al pubblico come Mawil — descrive le battute finali della Repubblica Democratica Tedesca impiegando la prospettiva di un adolescente che muove i primi passi nella crescita. Collocato nella Berlino Orientale del 1989, il romanzo a fumetti si focalizza su Mirco, alunno delle secondarie di primo grado con il pallino per il tennistavolo, intento a districarsi tra legami d'affetto, antagonismi, primi palpiti amorosi e l'aspirazione, tipicamente giovanile, di integrarsi nel gruppo dei pari.
All'esterno della sua bolla, tuttavia, il panorama degli adulti inizia a evidenziare cedimenti via via più marcati. Diversi coetanei svaniscono dall'oggi al domani, varie famiglie cercano il varco verso l'Occidente, i dogmi della scuola e la retorica di regime smarriscono a poco a poco ogni fondamento. Gli eventi epocali stanno per stravolgere la sorte di una nazione, eppure Mirco e la sua comitiva continuano a confrontarsi soprattutto con dilemmi di immediata concretezza: aggiudicarsi un match, guadagnarsi la stima dell'ambiente, schivare un provvedimento disciplinare o interpretare le reazioni imperscrutabili dei grandi.
È proprio questo divario tra la svolta geopolitica e il vissuto di tutti i giorni dei ragazzi a conferire a Kinderland un'incisività straordinaria. L'autore non allestisce un resoconto pedagogico sul crollo del Muro e non riduce i giovanissimi protagonisti a meri espedienti per illustrare un passaggio storico. Tutt'altro: lascia affiorare lo sfondo in maniera progressiva, per mezzo di dettagli, sfumature verbali, assenze improvvise e reticenze domestiche. Chi legge decodifica la situazione di pari passo con Mirco: un tassello alla volta, cogliendo le spie di un contesto ormai privo delle vecchie certezze.
Il tennistavolo funge da perno allegorico e conduttore dell'intreccio. Le sfide, i palleggi e i tornei improvvisati costituiscono il baricentro delle loro giornate, trasformandosi al contempo in un'arena di confronto, gerarchie e senso di appartenenza. Il rettangolo verde offre un microcosmo retto da regole chiare e trasparenti, in netto contrasto con l'esterno, dove i codici sociali e statali si stanno disgregando. Per la comitiva, uno scambio può assumere la rilevanza di uno scontro campale; eppure, dietro quelle rivalità infantili, trapelano la sete di approvazione, il timore dell'emarginazione e la spinta a diventare adulti.
Mawil riesce a tratteggiare con notevole empatia le sfaccettature dell'adolescenza. Mirco non incarna un protagonista impeccabile, bensì un ragazzetto spesso indeciso, curioso, competitivo e vulnerabile. Proprio questa autenticità rende la figura verosimile e consente al lettore di rispecchiarsi nelle sue traversie. Il fumettista guarda ai suoi personaggi con levità, senza mai sminuirli: i loro attriti possono sembrare minuzie, ma vengono vissuti con quella serietà viscerale tipica dell'età evolutiva.
Tra i meriti principali dell'opera figura la capacità di dipingere la Germania Est evitando banalizzazioni. Non vi è spazio per una nostalgia acritica della vita oltre cortina, né per un ritratto esclusivamente tetro e soffocante. L'apparato statale c'è, condiziona i nuclei familiari e l'istruzione, impone formule e comportamenti, eppure la quotidianità si alimenta anche di complicità, svaghi, desideri, goliardia e gesti di mutuo soccorso. Questo equilibrio restituisce un affresco più umano e sfaccettato di una comunità fin troppo spesso appiattita sulle sole contrapposizioni ideologiche.
Lo stile grafico di Mawil determina in modo essenziale l'atmosfera del racconto. Il segno, viscerale e dinamico, accompagna fluidamente tanto i passaggi umoristici quanto gli scorci più intimi. I soggetti vantano una presenza scenica energica, quasi caricaturale, ma i loro volti e la loro gestualità riescono a trasmettere incertezza, timore e tenerezza. La composizione della pagina asseconda la frenesia delle partite e dei momenti di routine, alternando tavole concitate a passaggi più meditativi, nei quali è l'immagine stessa a suggerire ciò che i ragazzi non sanno ancora verbalizzare.
L’autore:
Markus Witzel, che si firma Mawil, è un fumettista tedesco. Tra le sue opere: Wir können ja Freund bleiben, Die Band, Das grosse Supa-Hasi-Album, Meister Lumpe, Aktion Sorgenkind, il pluritradotto Kinderland (vincitore del Max und Moritz Preis come miglior fumetto in lingua tedesca), Katja, Anna.

Mawil
Kinderland
Barta
Collana Fumisterie
Graphic novel
296 pp. a colori
17x24 cm
brossura cucita con bandelle
21 euro
ISBN: 978-8898462865
in uscita il 15 settembre 2026
Per ulteriori info:

