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Source: Panorama
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Source: Gazzetta.it
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Source: Gazzetta.it
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“Spendo i soldi in viaggi e auto: alla mia età si va ai funerali degli amici. Ai miei figli nessuna eredità, non è un salvadanaio”: così la pensionata Sarah Moorhouse
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Sessantaquattro anni, ex dirigente scolastica, e una filosofia di vita che sta facendo discutere il Regno Unito: Sarah Moorhouse ha[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Il calciatore più ricco del mondo è senza squadra: il curioso caso di Faiq Bolkiah, 28enne con un patrimonio da 18 miliardi di euro
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Source: Il Fatto Quotidiano
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Valditara: “Norma sul tetto agli stranieri a scuola sarà decreto legge”
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Source: Repubblica.it
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“L’estranea” di Paolo Strippoli scelto per rappresentare l’Italia nella corsa agli Oscar
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Il film arriva nelle sale l’8 ottobre
Source: Repubblica.it
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Franco Nero: "La stella sulla Walk of Fame mi ha emozionato"
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Borgonzoni: "Grande attore da noi troppo snobbato". Giuli: "Cinema italiano in evoluzione"
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Pino Bicchielli - Governare nel futuro
- Dettagli
- Published on Mercoledì, 23 Settembre 2026 09:59
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 30
In un tempo segnato dalla crisi della rappresentanza e dalla trasformazione della politica, questo volume offre una riflessione lucida e attuale sul rapporto tra partiti, leadership e democrazia. Attraverso un equilibrio tra teoria e analisi concreta, l’autore ricostruisce l’evoluzione delle organizzazioni politiche, mostrando come il baricentro si sia progressivamente spostato dai partiti ai leader, fino a ridefinire le forme della partecipazione e della legittimazione democratica. Tra casi italiani e scenari internazionali, emerge un quadro complesso in cui comunicazione, personalizzazione e nuove dinamiche sociali ridisegnano il potere politico. Un libro per comprendere il presente e interrogarsi sul futuro della democrazia, tra rischi, sfide e nuove possibilità.
In Governare nel futuro, Pino Bicchielli offre una disamina articolata sulle metamorfosi della politica contemporanea e sul logoramento dei tradizionali canali di rappresentanza. Il nucleo del saggio esplora il legame tra partiti, leadership e tenuta democratica, in un’epoca in cui gli apparati di partito appaiono sempre più fragili, l’affluenza politica tende a rarefarsi e la raccolta dei consensi fa perno in misura crescente sulla figura del singolo leader.
Uno degli apporti più stimolanti del volume risiede nella ricostruzione storica e strutturale dei partiti. Bicchielli illustra come tali soggetti abbiano abbandonato il ruolo di formazioni capillarmente radicate nella società — capaci un tempo di canalizzare la volontà popolare e di dare voce a identità collettive — per convertirsi in strutture più fluide, spesso vincolate alle logiche mediatiche e al gradimento dei propri vertici. In questo percorso, l'asse portante dell'agire politico è gradualmente scivolato dalle sigle di partito alle singole personalità, alterando sia le modalità della contesa elettorale sia i criteri della legittimazione democratica.
La personalizzazione dello scenario politico rappresenta dunque una delle direttrici fondamentali del saggio. Il leader odierno non incarna più il semplice portavoce di una macchina organizzativa, ma assorge a perno quasi esclusivo dell’appartenenza ideologica. La comunicazione di massa, i mezzi d'informazione e soprattutto le piattaforme social hanno impresso un'accelerazione a tale tendenza, favorendo una connessione più diretta tra i cittadini e i protagonisti dell'agone pubblico. Questa vicinanza, tuttavia, risulta spesso più apparente che sostanziata da un reale coinvolgimento: la visibilità rischia di soppiantare il confronto, mentre la banalizzazione dei contenuti finisce per prevalere sulla gestione dei problemi complessi.
Bicchielli affronta queste mutazioni mantenendo un ponderato equilibrio tra inquadramento teorico ed esame della realtà. I richiami al contesto italiano e al panorama internazionale consentono di decifrare come fenomeni in apparenza eterogenei rispondano alle medesime dinamiche: il calo di fiducia verso le istituzioni, la progressiva erosione dei corpi intermedi, l'aspirazione a una guida incisiva e il peso decisivo della propaganda nella costruzione del consenso.
L'opera, tuttavia, non si arresta alla mera ricognizione del tramonto dei partiti tradizionali. Il percorso analitico invita a interrogarsi sulle prospettive future delle organizzazioni politiche e sulle premesse indispensabili per consolidare gli assetti democratici. Lo sfilacciamento della rappresentanza, infatti, non è ascrivibile soltanto all'evoluzione dei partiti, ma discende anche dalle difficoltà incontrate dalle istituzioni nel fornire risposte efficaci a un tessuto sociale sempre più atomizzato, dinamico e segnato da inedite disuguaglianze.
In tale prospettiva, Governare nel futuro solleva un interrogativo cruciale: come armonizzare la necessità di una guida carismatica con l'esigenza di preservare spazi di democrazia deliberativa? Se da un lato un vertice autorevole può rendere più nitida e immediata l'offerta politica, dall'altro un sistema democratico non può reggersi unicamente sulle abilità comunicative o sul richiamo personale di una figura guida. In assenza di corpi strutturati, dibattito interno e responsabilità condivisa, il pericolo concreto è che la politica si appiattisca in una sequenza ininterrotta di campagne elettorali.
Un ulteriore elemento di pregio del volume sta nel non liquidare la personalizzazione come una deriva del tutto negativa. La centralità del leader può infatti appagare la domanda di orientamento manifestata dagli elettori e rendere più intelligibili le opzioni in campo. Le criticità insorgono nel momento in cui tale semplificazione finisce per soffocare il pluralismo, depotenziare le istituzioni o ridurre l'interazione con i cittadini a una dinamica meramente emotiva e spettacolarizzata.
Il destino della democrazia, nell'ottica delineata dall'autore, risiederà dunque nella capacità di forgiare un nuovo punto di equilibrio tra leadership e partecipazione popolare, tra tempestività decisionale e rappresentanza, tra snellezza comunicativa e spessore del dibattito pubblico. Le forze politiche saranno chiamate a rifondarsi, riscoprendo la propria natura di ponte tra la cittadinanza e le istituzioni e promuovendo modalità di coinvolgimento più aperte, trasparenti e inclusive.
Governare nel futuro si configura come un saggio di viva attualità, prezioso per interpretare i cambiamenti della politica contemporanea. Il suo valore risiede nella capacità di connettere il declino dei partiti, l’affermazione dei leader personali e la rivoluzione dei linguaggi politici, evitando di liquidare il fenomeno con una rigida e acritica contrapposizione tra passato e presente.
L’Autore:
Pino Bicchielli (Napoli, 1967), giornalista, laureato in Scienze dell’economia, è deputato della Repubblica e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico. Studioso dei processi politici, è autore di ricerche e pubblicazioni sui sistemi elettorali e sui modelli organizzativi dei partiti.

Pino Bicchielli
Governare nel futuro
Partiti, leadership e democrazia nell’era della disintermediazione
Prefazione di Antonio Noto
Rubbettino
collana: Varia
2026
pp 232
Italiano
Cartaceo
€19,00
Per ulteriori info:
https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/governare-nel-futuro/

