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Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Charles Spencer - Canto del cigno
- Dettagli
- Published on Martedì, 29 Settembre 2026 17:50
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 38
Bella. Amata. Assediata. La straordinaria vita e la morte di Diana, raccontata da suo fratello, Charles – disponibile ora. «Ogni volta che mi viene chiesto “Com’è stato crescere con Diana?”, il mio primo pensiero è sempre: “In realtà, io non so come sarebbe stato non crescere con lei…”» Nel settembre del 1997 Charles Spencer salì sul pulpito dell’abbazia di Westminster per esprimere, davanti al mondo intero, tutto il suo dolore per la perdita dell’amata sorella Diana. Oggi, a quasi trent’anni di distanza, racconta da una prospettiva straordinaria la vita di Diana e la tragica settimana che seguì la sua morte. Durante l’infanzia, Charles e Diana, i più piccoli della famiglia Spencer, erano inseparabili: Carlos e Duch – così si chiamavano in segreto tra loro – erano i più intimi confidenti l’uno dell’altra. Insieme, avevano giocato liberi nella tenuta di famiglia e affrontato le angherie di bambinaie dispotiche, sostenendosi sempre a vicenda anche nei durissimi anni del collegio e durante il lacerante divorzio dei genitori. Tutto cambiò quando Diana sposò il principe del Galles, oggi re Carlo III, e dalla sera alla mattina divenne un’icona globale. Charles vide la sorella maggiore mettersi al servizio degli emarginati del mondo e assaporare le gioie della maternità con i suoi amatissimi figli. Tuttavia, perseguitata da giornalisti senza scrupoli quando il suo matrimonio fallì, Diana venne lasciata tragicamente sola. Charles è sempre stato al suo fianco, fino a quella drammatica notte di agosto del 1997. In Canto del cigno, Charles Spencer ci offre il più intimo, affettuoso e onesto ritratto mai scritto della principessa Diana, sua sorella.
Canto del cigno si presenta come un memoriale intenso e viscerale in cui Charles Spencer ripercorre l'esistenza della sorella Diana, non attraverso la lente dello storiografo o dell'osservatore distaccato, bensì dal punto di vista privilegiato e sofferto di un fratello. L'opera si propone di restituire un ritratto intimo della principessa, affrancato dalla sola dimensione mediatica e dall'icona plasmata dalla stampa.
Il fulcro del volume risiede proprio nella relazione tra Charles e Diana. Fin dai primi anni, i due fratelli minori della dinastia Spencer vengono dipinti come inseparabili: complici e rinsaldati dalle peripezie familiari. La loro intesa affonda le radici nella spensieratezza dei giochi nella dimora di famiglia, ma si fortifica specialmente nelle fasi più complesse, tra la rigidità delle bambinaie, gli anni di convitto e la dolorosa separazione dei genitori. Il ricordo di Spencer si rivela affettuoso, ma privo di mere celebrazioni: mediante i ricordi personali intende mostrare l'essere umano celato dietro il mito.
La metamorfosi di Diana in una figura di risonanza planetaria segna uno snodo fondamentale. Da giovane donna appartenente alla nobiltà, si ritrova improvvisamente a essere tra le figure più osservate e fotografate della terra. Charles assiste in prima persona a tale mutamento e narra il divario tra la principessa acclamata dalla folla e la donna che, nel privato, necessitava di protezione, ascolto e quotidianità. La notorietà, anziché offrirle emancipazione, la espone in misura crescente a pressioni, giudizi e invadenze.
Particolarmente rilevante risulta lo spazio dedicato alla dedizione umanitaria di Diana. Spencer mette in luce la sua spiccata attitudine ad accostarsi agli ultimi con spontaneità e coinvolgimento, senza lasciarsi imbrigliare unicamente dall'etichetta di corte. La partecipazione emotiva di Diana non viene raffigurata come un artificio di facciata, ma quale parte autentica della sua natura. Parimenti, il libro evidenzia la serenità che la principessa trasse dalla maternità e la profonda intesa con i figli, un ambito riservato che contribuiva a restituirle stabilità e scopo.
La sezione più cupa riguarda il naufragio del matrimonio e l'assedio dei cronisti. La pressione dei mass media si manifesta come una presenza pervasiva e aggressiva, in grado di convertire ogni attimo in un evento spettacolare. Charles ritrae una Diana progressivamente fragile e priva di difese, abbandonata a sé stessa proprio nel momento in cui avrebbe richiesto maggior supporto. La sua testimonianza si trasforma così in un atto d'accusa verso un ingranaggio che, dopo aver plasmato il personaggio, ne ha prosciugato l'esistenza privata.
La memoria della scomparsa di Diana e della settimana successiva rappresenta il baricentro emotivo del testo. Charles Spencer è già stato tra i protagonisti più toccanti in occasione delle esequie presso l'abbazia di Westminster, ma in questa pagina rievoca quei giorni con il distacco degli anni e con un patimento ancora vivissimo. Il suo approccio non è quello di chi mira a ricostruire la sequenza dei fatti, bensì di chi tenta di rielaborare la perdita di una sorella cara e l'impatto di un dramma consumatosi sotto gli occhi del mondo intero.
L'impronta affettiva rende Canto del cigno dissimile dalle innumerevoli biografie dedicate a Diana. Non ci si trova dinanzi a una raffigurazione neutrale, né presuppone di esserlo: il volume trae linfa dall'affetto, dai ricordi e dal lutto. Ciononostante, proprio tale partecipazione intima ne costituisce il pregio principale. Spencer non rivendica il possesso della verità assoluta su Diana, ma offre un percorso interiore, composto da frammenti inediti e memorie condivise.
Il titolo, Canto del cigno, suggerisce inevitabilmente l'idea di un estremo tributo. È una testimonianza che guarda a Diana come a una figura splendida, amata e braccata, ma anche come a una donna complessa, gravata dalle responsabilità, dal senso di solitudine e dall'esigenza di essere compresa per ciò che era realmente. La sua immagine pubblica resta potentissima, ma Charles Spencer cerca di restituirle un'impronta più umana e affettiva.
Dicono della scrittura di Charles Spencer:
«Una schiettezza bruciante, racchiusa in una prosa di struggente bellezza» The Times
«Dotato di grande acume osservativo, il suo stile è spesso delizioso» Daily Telegraph
«Un’autobiografia commovente e straziante» Financial Times
«Un capolavoro» Washington Post
L’Autore:
Charles Spencer è autore, storico, conferenziere, conduttore e giornalista. È anche il nono conte Spencer. Ha scritto nove saggi, tra cui quattro bestseller del “Sunday Times”. Relatore di grande richiamo a livello internazionale, ha lavorato per nbc News come corrispondente in diretta dal 1986 al 1995. È stato presentatore per History Channel e coconduttore del famoso podcast “Rabbit Hole Detectives”, e ha scritto per molti quotidiani e riviste. Tiene una rubrica sul “Financial Times”. Ha studiato a Eton e al Magdalen College di Oxford, dove ha conseguito la laurea in storia moderna. È membro della Royal Historical Society e della Society of Antiquaries.

Charles Spencer
Canto del cigno – Diana, mia sorella
Mondadori
Genere: Biografie, Memoir e Storie vere
ISBN: 9788804817185
472 pagine
Prezzo: € 25,00
Cartaceo
In vendita dal 22 settembre 2026
Per ulteriori info:
https://www.mondadori.it/libri/canto-del-cigno-charles-spencer/

