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Quotidiani
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Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Giulia Simi - Monica Vitti
- Dettagli
- Published on Sabato, 19 Settembre 2026 11:21
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 14
Monica Vitti è stata una delle figure più originali e multiformi del cinema e della cultura italiana del secondo Novecento. La voce graffiata, il corpo fuori dai canoni, la capacità di attraversare comico e drammatico l’hanno resa una presenza vitale nell’immaginario collettivo. Il volume analizza la vita, l’opera e l’immagine divistica dell’attrice, ricostruendone gli anni di formazione fra teatro e televisione e seguendo il filo dei ruoli che ne hanno segnato la carriera: dalla trilogia dell’incomunicabilità con Antonioni alle protagoniste irrequiete e sovversive degli anni Sessanta e Settanta, fino alle esperienze autoriali degli anni Ottanta e Novanta, tra cinema, televisione e scrittura. Attraverso uno sguardo che intreccia storia del cinema, studi culturali e storia del femminismo italiano, il libro restituisce la complessità di una diva che interroga il presente con sorprendente attualità.
Nel volume Monica Vitti, Giulia Simi traccia il profilo biografico e professionale di un'icona inconfondibile e fuori dagli schemi della cinematografia nazionale. La saggista evita i binari della cronistoria classica per articolare una disamina complessa della persona, dell'interprete e del mito pubblico, evidenziando come l'attrice sia riuscita a spaziare tra registri, stilemi ed epoche culturali differenti.
Sin dall'esordio affiora la natura sfaccettata della protagonista. Il timbro rauco, la presenza scenica non convenzionale e la disinvoltura nel transitare dalla tragedia alla comicità hanno plasmato un profilo refrattario a qualsivoglia etichetta. Vitti non ha rappresentato soltanto la sorgente ispiratrice del cinema d'essai né si è limitata a essere un'eccellente caratterista del genere brillante: si è affermata come un'artista in grado di scardinare gli stereotipi legati alla femminilità e al divismo.
Uno dei punti di forza del testo risiede nella ricostruzione della fase d'esordio. Simi ricostruisce i passi compiuti dall'attrice tra proscenio e piccolo schermo, ponendo in rilievo quanto tali palestre espressive abbiano pesato nella maturazione della sua cifra stilistica. Prima della consacrazione sul grande schermo, Vitti struttura infatti una rigorosa preparazione, fondata sul controllo corporeo, sulla modulazione vocale e sulla versatilità rispetto a differenti codici espressivi.
Un'ampia sezione è destinata al sodalizio con Michelangelo Antonioni. In capolavori quali L'avventura, La notte, L'eclisse e, in seguito, Deserto rosso, l'attrice dà corpo a figure tormentate, vulnerabili e smarrite, manifestazioni femminili incapaci di stabilire un contatto autentico con il contesto circostante. Simi disegna questi ruoli non soltanto come capisaldi della storia della settima arte, ma anche come spia dei mutamenti socioculturali dell'Italia del miracolo economico.
Il ritratto della Vitti tratteggiato nel saggio, tuttavia, non si esaurisce nella parentesi antonioniana. Uno dei valori aggiunti dell'opera risiede nella valorizzazione della successiva svolta brillante. Mediante pellicole come L'assassino, La ragazza con la pistola, Ninì Tirabusciò e altre innumerevoli prove sceniche, l'attrice porta in scena figure femminili irrequiete, anticonformiste e velatamente sovversive. Il suo registro comico non si rivela mai superficiale: scaturisce dall'attrito tra i condizionamenti sociali e la spinta all'emancipazione dei suoi personaggi.
La Vitti della commedia è una figura che inciampa, sbraita, ammalia, commette errori e resiste. La sua caratteristica distintiva risiede nel mutare la goffaggine in autodeterminazione e la fragilità in carica vitale. Simi evidenzia come questa inclinazione brillante abbia consentito all'attrice di intercettare una platea sterminata, senza scalfirne lo spessore interpretativo. Al contrario, è proprio nel genere comico che Vitti riesce a riflettere in modo diretto sulle contraddizioni della condizione femminile.
Particolarmente feconda risulta l'ottica d'indagine che annoda storiografia cinematografica, studi culturali ed evoluzione del movimento femminista italiano. Il testo individua Monica Vitti come una figura idonea a mettere in discussione le gabbie di genere della propria epoca. Le sue protagoniste non assurgono sempre a eroine emblematiche o militanti dichiarate, ma esprimono comunque il dissenso verso le imposizioni, le convenzioni sociali e i canoni familiari. Attraverso di loro, l'attrice dà sostanza a una tensione d'indipendenza che negli anni Sessanta e Settanta attraversa capillarmente la società italiana.
Simi analizza altresì la costruzione del mito divistico, illustrando come la notorietà dell'attrice sia stata edificata su un singolare bilanciamento tra prossimità al pubblico e distacco. La sua immagine pubblica risulta al contempo popolare e raffinata, arguta e malinconica, affascinante e fuor dagli schemi. Il saggio sollecita così a interrogarsi sul confine tra la persona reale e le figure che l'hanno resa celebre, evitando di sovrapporle ma rimarcando la costante permeabilità tra vita privata, proiezione pubblica e ruoli sul set.
Indice:
Introduzione
1. Gli esordi: «o recito o mi uccido»
La formazione in Accademia/Dal teatro d’avanguardia al teatro in TV/Troppo magra, troppo alta: i primi ruoli al cinema
2. La diva inattuale
Gesti di vita, gesti di cinema: il sodalizio con Antonioni/Un eccesso di realtà
3. Brillante e femminista
Il Sessantotto delle donne/Casalinghe sovversive/Il pericolo della libertà/Dei mestieri e della vita/Sorellanze
4. Le relazioni pericolose
La televisione come spazio di costruzione divistica/Regine d’avanguardia/Esperienze autoriali sul piccolo schermo
5. Oltre l’attorialità
Nello scavo di sé: dalla sceneggiatura alla regia/La scrittura come esercizio della verità/Monica amore nostro
Bibliografia
L’Autrice:
Giulia Simi - Insegna Storia e critica del cinema all’Università degli Studi di Sassari. Ha pubblicato Corpi in rivolta: Maria Klonaris e Katerina Thomadaki tra cinema espanso e femminismo (ETS, 2020) e Jonas Mekas: cinema e vita (ETS, 2022).

Monica Vitti
Giulia Simi
Carocci Editore
Edizione: Settembre 2026
Collana: Bussole
ISBN: 9788829037346
Pagine: 128
Prezzo: 13,50 €
Per ulteriori info:

