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«Attacca i polmoni e resiste alle cure»: cos’è la muffa killer che ha fatto evacuare un ospedale a Padova
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Il caso di Padova, con venti bambini malati di tumore trasferiti da un reparto sospettato di "ospitare" l'Aspergillus riaccende l’attenzione[…]
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Il calcio italiano si spacca sull'ex numero (ora commissario speciale) dentro una campagna elettorale che porterà al voto del 14[…]
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"L'attore romano torna al cinema con la commedia "Che vuoi che[…]
Source: Gazzetta.it
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato""Voglio bene a Michael - spiega l'attore su Facebook - ma l'ultima volta[…]
Source: Gazzetta.it
Quotidiani
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Vaccino a mRna contro il melanoma: a distanza di due anni il rischio di recidiva ridotto del 42%
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Nuovi e incoraggianti risultati provengono da una particolare branca della ricerca contro il cancro, quella che si occupa di sviluppare[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Padova, genitori in corteo per la scuola: “Vogliamo che gli spazi siano degni. Diventi una priorità della politica”
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“Tutti in piazza per l’edilizia scolastica”. Con questo slogan, sabato 24 ottobre, circa cinquecento genitori di Padova sono scesi in[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Paolo Pierobon: “Io miglior attore, premio inaspettato. Brianza un film piccolo, economico, libero”
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Alla Festa di Roma il riconoscimento per l’interpretazione nell’opera diretta da Simone Catania. “Il mio Fumagalli, vecchio arnese anni 80.[…]
Source: Repubblica.it
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Zakharova: 'Meloni ascolti Al Bano che chiede di riaprire le porte a Mosca'
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La portavoce di Lavrov posta un'intervista del cantante: 'Non sanzioni ma fiori alla Russia'
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
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Dai quadrupedi ai calciatori, i robot protagonisti della Maker Faire
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Dai droni autonomi ai calciatori arrivati secondi alle Olimpiadi della robotica
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Patrick Radden Keefe – Il figlio dell’oligarca
- Dettagli
- Published on Mercoledì, 09 Settembre 2026 16:59
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 123
Ai vertici delle classifiche dei libri più venduti negli Stati Uniti e in Inghilterra, una storia avvincente e ipnotica di ricchezza, violenza e inganno nel cuore di Londra. Nelle prime ore del mattino del 29 novembre 2019, una telecamera di sorveglianza della sede dell’MI6, l’agenzia di intelligence britannica, riprende un giovane che cammina nervosamente su un balcone al quinto piano di un edificio di lusso affacciato sul Tamigi. Alle 2.23, il ragazzo si sporge e si lancia nel vuoto. In quelle stesse ore, in un tranquillo quartiere londinese a diversi chilometri di distanza, Rachelle Brettler è in ansia per il figlio Zac. Le ha detto che si sarebbe fermato da un amico, ma non è mai rientrato a casa. Giorni dopo, due agenti della polizia le comunicano la terribile notizia: Zac è morto. Comincia così la disperata ricerca della verità da parte di Rachelle e di suo marito. Una ricerca che li porta presto a scoprire che c’è molto che non sapevano del figlio. Per esempio, che Zac aveva una vita segreta, una seconda identità, e si fingeva l’erede di un ricco oligarca russo. Con una prova magistrale di giornalismo e scrittura, Patrick Radden Keefe, vincitore del Baillie Gifford Prize e giornalista del «New Yorker», segue i genitori di Zac in un’indagine che conduce nei luoghi più elusivi di Londra: tra le mura di club esclusivi, sui campi sportivi di scuole private d’élite e nelle sale interrogatori di Scotland Yard. Emerge il ritratto di una città in cui tutto è in vendita, e le fantasie di ascesa sociale si alimentano di denaro sporco, corruzione e rapace avidità. Ai vertici delle classifiche dei libri più venduti negli Stati Uniti e in Inghilterra, una storia avvincente e ipnotica di ricchezza, violenza e inganno nel cuore di Londra.
Il figlio dell’oligarca di Patrick Radden Keefe è un libro difficile da incasellare in un unico genere. È insieme un’inchiesta giornalistica, una storia familiare, un racconto di formazione e un thriller psicologico. Al centro c’è la morte di Zac Brettler, un giovane trovato senza vita dopo essere precipitato dal balcone di un lussuoso edificio londinese. Quello che all’inizio appare come un suicidio si trasforma presto in un’indagine dolorosa e sconvolgente sulle molte identità che Zac aveva costruito per sé.
Per i suoi genitori, Rachelle e il marito, la tragedia non consiste soltanto nella perdita del figlio. Accanto al lutto nasce infatti una domanda devastante: chi era davvero Zac? Nel tentativo di ricostruire gli ultimi anni della sua vita, i genitori scoprono che il ragazzo conduceva un’esistenza segreta. Si era presentato a scuola e negli ambienti più esclusivi di Londra come il figlio di un ricchissimo oligarca russo, inventando una storia fatta di prestigio, denaro e privilegi.
Keefe racconta questa vicenda con lo stile tipico della grande non-fiction narrativa anglosassone. La sua scrittura è precisa, documentata e allo stesso tempo capace di creare suspense. L’autore non si limita a riferire i fatti: li ricostruisce attraverso testimonianze, documenti, colloqui e dettagli ambientali, accompagnando il lettore nei luoghi frequentati da Zac. Londra emerge così in tutta la sua ambivalenza: una città elegante e cosmopolita, ma anche attraversata da disuguaglianze profonde, zone d’ombra e reti di potere difficili da penetrare.
Uno degli elementi più interessanti del libro è il rapporto tra identità e finzione. Zac non si limita a mentire occasionalmente: costruisce una vera e propria persona alternativa, più ricca, potente e desiderabile di quella reale. La sua fantasia non nasce dal nulla, ma trova terreno fertile in un ambiente nel quale il valore degli individui sembra dipendere dal denaro, dalla famiglia di provenienza e dalle relazioni sociali. Per entrare nei circuiti dell’élite, non basta essere ambiziosi: occorre anche possedere il linguaggio, i simboli e le apparenze giuste.
La figura di Zac resta complessa e sfuggente. Keefe evita di trasformarlo in un semplice impostore o in una vittima innocente. Il giovane è contemporaneamente artefice delle proprie bugie e prigioniero della realtà che ha inventato. La sua identità fittizia gli permette di avvicinarsi a persone e ambienti altrimenti irraggiungibili, ma finisce anche per isolarsi sempre di più. Più la menzogna cresce, più diventa difficile tornare alla vita autentica.
Il libro è anche un ritratto impietoso delle élite londinesi. Scuole private, club esclusivi, edifici di lusso e ambienti sportivi diventano spazi in cui le persone vengono giudicate sulla base della ricchezza e del prestigio. Keefe mostra una società nella quale il denaro non è soltanto una risorsa economica, ma una forma di potere simbolico: garantisce accesso, credibilità e protezione. In un simile contesto, la storia di Zac riesce a funzionare proprio perché riproduce i codici di un mondo che, spesso, preferisce credere alle apparenze.
Il riferimento agli oligarchi russi aggiunge un ulteriore livello di significato. La loro presenza non riguarda soltanto la ricchezza ostentata, ma anche la provenienza indefinibile di certi patrimoni e i rapporti tra denaro, politica e corruzione. Londra appare come un luogo disposto ad accogliere capitali enormi senza interrogarsi abbastanza sulla loro origine. Il lusso, in questo sistema, tende a cancellare le domande morali: ciò che conta è la possibilità di pagare, entrare e appartenere.
Particolarmente efficace è la ricostruzione dell’indagine condotta dai genitori. Rachelle e il marito non sono investigatori professionisti, ma persone comuni costrette dalla tragedia a confrontarsi con una realtà che non conoscevano. La loro ricerca è spinta dal bisogno di capire il figlio, ma anche dal desiderio di dare un senso a una morte che appare incomprensibile.
L’Autore:
Patrick Radden Keefe, scrittore e giornalista investigativo, scrive per il «New Yorker». Premiato con prestigiosi riconoscimenti, è autore di numerosi libri di successo tradotti in 20 lingue. Da Mondadori ha pubblicato Non dire niente (2021), che ha vinto il National Book Critics Circle Award e l’Orwell Prize for Political Writing ed è stato nominato dal «New York Times» tra i venti migliori libri del XXI secolo, L’impero del dolore (2022), insignito del Baillie Gifford Prize for Non-Fiction e indicato dal «Telegraph» come uno dei venti migliori libri di non-fiction di tutti i tempi, e Ribelli (2023). Da Non dire niente è tratta l’omonima e pluripremiata serie in onda su Disney+.

Il figlio dell’oligarca
Patrick Radden Keefe
Mondadori
Genere: Politica e Attualità
ISBN: 9788804795261
444 pagine
Prezzo: € 24,00
Cartaceo
In vendita dal 8 settembre 2026
Per ulteriori info:
https://www.mondadori.it/libri/il-figlio-delloligarca-patrick-radden-keefe/

