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Christa Pike è cosciente e parla dopo essere sopravvissuta a due dosi letali di pentobarbital in Tennessee. È il primo[…]
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Un silenzio assordante avvolge il governatore siciliano Renato Schifani, rinchiuso tra le mura d’orate di Palazzo d’Orleans, in attesa della[…]
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“La rabbia dei giovani non viene dal nulla. Nessuno può restare indifferente alle angosce che esprimono”. Sono le parole che[…]
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Sospetto secondo caso di morte per peste polmonare in Russia, il Cremlino smentisce. Trump: “Non pensiamo sia un’arma biologica”
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Il presidente Usa: “A sentire loro la situazione è sotto controllo”. L’Oms chiede chiarimenti a Mosca: “La condivisione tempestiva, completa[…]
Source: Repubblica.it
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Per Vasco a Salerno il dottorato honoris causa: 'Le parole arma potente'
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'Ora potrei anche insegnare, ma tranquilli: continuerò a fare concerti'
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
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Stefania Corna, addio all’ex palleggiatrice di Scandicci e della nazionale: aveva 35 anni
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Ha vinto la Coppa Italia nel 2008
Source: Repubblica.it
Giornali Sportivi
Aldo Cazzullo - Quando l’Italia rinacque. Il nostro Rinascimento
- Dettagli
- Published on Mercoledì, 07 Ottobre 2026 12:55
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 21
I Medici, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Colombo, Galileo. Aldo Cazzullo prosegue il suo straordinario viaggio nella storia e conduce il lettore per mano attraverso il Rinascimento. In un’epoca segnata da guerre, intrighi e tradimenti, l’Italia vide una fioritura senza precedenti in tutti i campi del sapere umano. E con la sola forza di queste menti geniali seppe rivoluzionare il mondo, dando inizio alla modernità. La saga dei Medici. Il viaggio di Cristoforo Colombo. I più grandi artisti che l’umanità abbia mai avuto: Leonardo, Raffaello, Botticelli. Il più grande di tutti, almeno secondo l’autore: Michelangelo (a vent’anni la Pietà, a 25 il David, a trenta la volta della Sistina, e poi il Giudizio Universale, il Mosè…). Aldo Cazzullo prosegue il suo viaggio nella storia e nell’identità italiana raccontando il nostro Rinascimento. “Quando l’Italia rinacque” affronta non solo l’arte e la letteratura, ma gli eventi e i pensieri del tempo: l’uomo al centro dell’universo, l’uomo che ha fiducia in se stesso ed è artefice del proprio destino. Una grande avventura della libertà, che porta il cavallo alato dell’Ariosto sulla Luna e i navigatori a scoprire il Nuovo Mondo. E tra i grandi personaggi ci sono le donne: da Vittoria Colonna, che ispira Michelangelo, a Lucrezia Borgia, calunniata dalla leggenda nera che la trasformò in un’avvelenatrice mentre in realtà era terziaria francescana. Sino al tramonto del Rinascimento, segnato da tre tragedie: il rogo di Giordano Bruno, l’abiura di Galileo, la morte di Caravaggio. Il nuovo libro di Aldo Cazzullo è il racconto avvincente di un tempo in cui l’Italia era la superpotenza culturale del mondo. Un’eredità ancora viva ai giorni nostri.
In Quando l’Italia rinacque. Il nostro Rinascimento, Aldo Cazzullo guida il lettore alla scoperta di un’epoca tra le più straordinarie della storia italiana. Attraverso le vicende dei Medici, di Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Colombo, Galileo e di numerose altre personalità, l’autore descrive il Rinascimento non semplicemente come una stagione artistica, bensì come una vera e propria rivoluzione culturale capace di trasformare la visione dell’Europa e del mondo intero.
Il testo ritrae un’Italia solcata da conflitti, rivalità politiche, intrighi e tradimenti, ma al contempo in grado di generare una fioritura senza eguali nei campi dell’arte, della scienza, della letteratura e della filosofia. Tale contraddizione costituisce uno dei nodi più affascinanti del racconto: mentre i piccoli Stati della penisola lottavano per l’egemonia, le loro corti si trasformavano in focolai di creatività e innovazione. È proprio da questo panorama instabile che videro la luce intuizioni e capolavori destinati a segnare per sempre il cammino dell’umanità.
Tra i cardini dell'opera spicca la casata dei Medici, emblema del potere politico ed economico di Firenze e del ruolo cruciale ricoperto dal mecenatismo. Cazzullo evidenzia come le risorse e l'ambizione dei Medici abbiano sostenuto artisti e intellettuali, alimentando un eccezionale progresso culturale. La loro vicenda, tuttavia, non viene edulcorata: accanto alla generosità e alla passione per il bello affiorano le lotte di potere, le manovre diplomatiche e le tensioni che animavano la vita politica del periodo.
Ampio spazio viene riservato ai grandi maestri dell’arte. Leonardo da Vinci viene tratteggiato nella sua straordinaria poliedricità: pittore, scienziato, inventore e instancabile osservatore della natura. Raffaello incarna l’armonia, la grazia e l’equilibrio, laddove Michelangelo rappresenta, secondo Cazzullo, il vertice assoluto del genio rinascimentale. L’imponenza e la celerità delle sue imprese — dalla Pietà al David, dalla volta della Cappella Sistina al Giudizio Universale e al Mosè — restituiscono l’immagine di un creatore capace di valicare ogni confine.
La narrazione non si sofferma esclusivamente sulle opere immortali. L’autore cerca di far emergere anche gli uomini e le donne che le diedero vita, con i loro slanci, le brame, le inquietudini e le fragilità. In questo modo il Rinascimento non appare come un’era statica e idealizzata, ma come un periodo dinamico, complesso e segnato da lacerazioni.
Di particolare rilievo risulta la sensibilità mostrata verso il ruolo femminile. Vittoria Colonna emerge come una figura di elevata cultura e autorevolezza, in grado di esercitare un profondo influsso nel panorama intellettuale e artistico; la sua intesa con Michelangelo testimonia lo spessore della sua personalità e della sua sensibilità. Cazzullo si sofferma inoltre su Lucrezia Borgia, spesso tramandata dalla storiografia come un’avvelenatrice. L’autore ridiscute tale ritratto, ricordando quanto la sua reputazione sia stata alterata dalla cosiddetta “leggenda nera”. La sua presenza nel saggio contribuisce a restituire maggiore equilibrio a una narrazione fin troppo spesso declinata solo al maschile.
Un ulteriore perno del saggio è il legame tra il Rinascimento italiano e la spinta verso la conoscenza del pianeta. La spedizione di Cristoforo Colombo segna uno degli snodi cruciali dell’età moderna: l’Europa allarga i propri orizzonti e la mappa del mondo conosciuto si modifica radicalmente. Anche la letteratura partecipa a questo fervore, con l’immaginazione dell’Ariosto. Il Rinascimento si rivela così come un’epoca animata dalla brama di conoscere, esplorare e superare i confini stabiliti.
L’anima ideale del libro risiede infine nella nuova concezione dell’essere umano. L’individuo viene collocato al centro dell’universo e considerato capace di plasmare il proprio destino mediante l’ingegno, il talento e la determinazione. Questa incrollabile fiducia nelle facoltà umane rappresenta una vera e propria avventura dello spirito e della libertà.
L’Autore:
Aldo Cazzullo (Alba, 1966) racconta da trentacinque anni i principali fatti italiani e internazionali. È vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, dove cura la pagina delle Lettere. Conduce su La7 Una giornata particolare. Ha scritto oltre trenta libri. Per HarperCollins sono usciti Quando eravamo i padroni del mondo, un successo internazionale da 300.000 copie, Il Dio dei nostri padri, che è stato il libro più venduto in Italia nel 2024, superando le 400.000 copie e Francesco. Il primo italiano. È tradotto o in corso di traduzione negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, Germania, Spagna, Francia, Portogallo, Brasile.

Aldo Cazzullo
Quando l’Italia rinacque. Il nostro Rinascimento
HarperCollins
ISBN: 9791259856265
Disponibile da: 15/09/2026
Prezzo: 19,50 €
Numero di pagine: 288
Dimensioni: 140 mm x 210 mm
Per ulteriori info:
https://www.harpercollins.it/9791259856265/quando-litalia-rinacque-il-nostro-rinascimento/

