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La causa dei saccheggi e delle devastazioni del 17 e 18 ottobre è anche la droga. A dirlo è il[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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“Alzi la mano chi ritiene che io abbia questo mandato per portare questa nostra posizione”. A parlare, al Congresso che[…]
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Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Laura Alidori Battaglia e Marco Battaglia - Il Maestro Daddesco
- Dettagli
- Published on Domenica, 25 Ottobre 2026 17:02
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 38
Le prime quattro decadi del XIV secolo rappresentano un tempo straordinario per la produzione e l'illustrazione libraria a Firenze, mentre la città si avvia a divenire uno dei principali centri bancari e manifatturieri d’Europa. Questo volume esamina le relazioni tra produzione artistica, committenza, economia e storia cittadina e religiosa che supportarono questa stagione, attraverso lo studio dell’opera del “Maestro Daddesco”, pittore e miniatore noto con il nome convenzionale attribuitogli agli inizi degli studi, che ne rappresenta la testimonianza più alta e significativa negli anni stessi di attività di Giotto.
Il Maestro Daddesco di Laura Alidori Battaglia e Marco Battaglia costituisce dunque, una pubblicazione di notevole rilevanza per chi intenda approfondire la storia dell’arte fiorentina e comprendere a fondo l’articolato legame tra produzione figurativa, committenza e mutamenti socio-economici. Al centro della ricerca vi è il cosiddetto “Maestro Daddesco”, un pittore e miniatore, la cui attività si colloca nel medesimo periodo in cui Giotto rivoluzionava il linguaggio visivo italiano.
La monografia prende in esame le prime quattro decadi del XIV secolo, un'epoca cruciale per Firenze. La città sta consolidando la propria posizione di polo bancario e manifatturiero di respiro europeo e, in concomitanza con l'espansione economica, sviluppa un fervido ambiente artistico e librario. In questo scenario, la realizzazione dei manoscritti miniati non si presenta come un evento isolato o squisitamente estetico, bensì come il frutto di un'articolata trama di relazioni tra autori, mecenati, enti religiosi, casate d'influenza e circuiti finanziari.
Uno dei principali meriti dell'opera risiede proprio nell’aver contestualizzato la produzione del Maestro Daddesco all’interno del più ampio panorama storico cittadino. Gli autori non si limitano a catalogare o illustrare le immagini, ma cercano di ricostruire i presupposti che ne resero possibile la creazione e la diffusione. Le miniature si trasformano così in testimonianze capaci di raccontare non soltanto la sensibilità spirituale del tempo, ma anche il prestigio sociale dei committenti, la gestione delle botteghe e il ruolo crescente del codice illustrato quale oggetto di devozione, cultura e rappresentanza.
La figura del Maestro Daddesco si prospetta come uno degli apporti più significativi della Firenze contemporanea a Giotto. Pur operando in un ambito distinto da quello della grande pittura murale, il miniatore partecipa alla medesima stagione di rinnovamento. Le sue opere denotano spiccata attenzione alla narrazione, alla strutturazione delle figure, alla resa dei dettagli e alla capacità di fondere testo e illustrazione. La miniatura non viene dunque considerata un’espressione marginale o secondaria, ma un codice visivo autonomo e raffinato, in grado di esprimere contenuti stilistici e culturali di elevata complessità.
Particolarmente stimolante è la riflessione dedicata ai rapporti tra pittura su tavola e decorazione libraria. Il volume evidenzia come, nella Firenze dell’epoca, i diversi ambiti artistici fossero strettamente interconnessi. Motivi figurativi, soluzioni compositive e modelli iconografici circolavano fluidamente tra codici, pale d'altare e cicli affrescati, alimentando un habitat creativo ricco di scambi. In tal senso, la disamina sul Maestro Daddesco contribuisce a ridefinire il ruolo del libro miniato nel panorama figurativo dell’epoca.
L’indagine appare rigorosa e tesa alla valorizzazione di un miniatore che, proprio in virtù della sua identità convenzionale, necessita di un’attenta analisi stilistica e contestuale. L'appellativo “Maestro Daddesco” non definisce infatti un profilo biografico del tutto documentato, ma una personalità ricostruita attraverso comparazioni formali, materiali e storiche. Ciò rende il lavoro particolarmente avvincente: ogni opera si converte in un tassello di una ricerca più vasta, in cui attribuzione, cronologia e interpretazione si intrecciano indissolubilmente.
Il saggio si rivolge principalmente a specialisti, studenti e appassionati di storia dell’arte medievale, ma saprà affascinare anche chi desidera approfondire la conoscenza della Firenze precedente all'esplosione rinascimentale. La complessità dei temi e l’impostazione accademica richiedono un’analisi attenta; in cambio, il volume offre una prospettiva ricca e documentata su uno snodo fondamentale della civiltà fiorentina.
Infine, un ulteriore elemento di pregio è il definitivo superamento di una concezione dell’arte disgiunta dal tessuto sociale. Nel caso del Maestro Daddesco, l’opera nasce dal punto di incontro tra perizia tecnica, esigenze di culto, risorse finanziarie e strategie di affermazione sociale. Il manoscritto illustrato diviene così il prodotto tangibile di una città in piena evoluzione, in cui la crescita economica incentiva la circolazione di manufatti artistici sempre più complessi e sofisticati.
Gli Autori:
Laura Alidori Battaglia ha studiato storia dell’arte a Firenze, specializzandosi in storia della miniatura e conseguendo il dottorato a Losanna. Ha avuto incarichi presso la Biblioteca Medicea Laurenziana, la University of California, l’Université de Genève, la Sismel, l’Accademia Austriaca delle Scienze di Vienna, la Società di Storia della Miniatura e il progetto e-codices. È autrice di numerosi articoli su riviste scientifiche che spaziano dall’arte romanica al Rinascimento. Presso Olschki ha pubblicato nel 2020 Il libro d’ore in Italia tra confraternite e corti (1275-1349). Lettori, artisti, immagini. È stata inoltre curatrice di volumi per la Sismel e la Società di Storia della Miniatura. - (settembre 2026)
Marco Battaglia è docente di fisica presso la University of California e conduce la sua attività di ricerca nel campo della fisica delle particelle elementari presso la European Organization for Nuclear Research (CERN) di Ginevra. Si dedica anche a studi di storia dell’arte pubblicando articoli su riviste scientifiche su temi di storia della miniatura italiana del Trecento. - (settembre 2026)

Laura Alidori Battaglia, Marco Battaglia
Il Maestro Daddesco
Produzione e illustrazione libraria a Firenze nell'età di Giotto
Olschki Editore
Biblioteca di bibliografia. Documents and Studies in Book and Library History, 225
2026, cm 17 x 24, xvi-266 pp. con 181 figg. b.n. n.t. e 53 tavv. a colori f.t.
ISBN: 9788822295422
€ 48,00 - Disponibile dal 23 Ottobre
Per ulteriori info:

