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Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Julia Phillips - L'orso
- Dettagli
- Published on Domenica, 25 Ottobre 2026 16:05
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 37
Sam ed Elena hanno tanti sogni. A quasi trent’anni, le due sorelle conducono un’esistenza angusta quanto l’isola al largo dello stato di Washington dove sono nate e sono sempre rimaste. Tra il lavoro precario e la madre da assistere, rimangono aggrappate alla promessa che si sono fatte da bambine: un giorno lasceranno quel posto troppo piccolo, insieme, per cominciare a vivere davvero. Quando, una mattina d’estate, un orso si avvicina alla loro casa, Sam, terrorizzata, è convinta che sia arrivato il momento di partire. Per Elena, invece, quell’animale dal portamento maestoso è la cosa più bella che le sia mai capitata, e ne rimane sedotta. Davanti all’ignoto, Sam decide di scappare, Elena di abbracciarlo. Sbucato dalle acque scure dell’oceano come una creatura magica, quasi un’apparizione – o un presagio –, l’orso si insinua tra le due sorelle, iniettando adrenalina nella loro quotidianità ed esasperandone timori e speranze. E intanto, giorno dopo giorno, il rapporto tra Sam ed Elena si incrina, fino al punto di non ritorno. Firmato da una delle autrici americane più talentuose della sua generazione, L’orso è un romanzo feroce e magnetico, che riporta a galla le nostre paure ancestrali e l’inquietudine per ciò che non conosciamo. Con uno sguardo colmo di rispetto verso la natura non addomesticata, Julia Phillips si interroga anche sulla nostra sete di libertà e sulle fantasie che costruiamo per sopportare la vita, aspettandone una diversa.
L’orso di Julia Phillips si rivela un romanzo potente, inquietante e fortemente allegorico, ambientato su un’isola remota dello stato di Washington, in cui la wilderness incontra l’isolamento e le peripezie quotidiane degli abitanti. Al centro della narrazione si muovono Sam ed Elena, due sorelle oramai adulte che condividono non solo l’abitazione e l’onere di accudire la madre, ma anche un patto lontano nel tempo: abbandonare insieme il territorio insulare per edificarsi finalmente un domani differente.
La loro vita, tuttavia, è rimasta imbrigliata in una routine claustrofobica, segnata da occupazioni precarie, rinunce e aspirazioni perennemente posposte. Sam ed Elena sono legate da una profonda sintonia, ma al contempo plasmate da divergenze sempre più marcate. Sam reagisce alla propria condizione con timore e insofferenza; Elena, di contro, sembra ricercare nell’isola e nel contesto naturale un elemento che conferisca senso alla sua esistenza. Entrambe anelano all’affrancamento, ma lo concepiscono in termini antitetici.
La comparsa dell'orso segna il momento di svolta nella vicenda. La fiera si palesa all'improvviso nei pressi della dimora delle due donne, emergendo dai flutti dell’oceano come una presenza enigmatica e quasi soprannaturale. Per Sam costituisce un pericolo latente, l’avviso di un'insidia da cui ritrarsi. Per Elena, al contrario, la fiera rappresenta una manifestazione prodigiosa, un evento capace di spezzare la piattezza dei giorni e di spalancare un varco verso l'inesplorato.
La presenza dell’animale selvatico diventa così ben più di un semplice espediente narrativo. L’orso incarna l’indole indomita della natura, ciò che sfugge al controllo e non si lascia ricondurre all'interno di schemi rassicuranti. Si tratta contemporaneamente di un animale reale e di un archetipo simbolico: personifica la paura, la brama di riscatto, l’attrazione per l'ignoto e la possibilità di prefigurarsi un cammino alternativo. Il suo insediarsi inietta adrenalina nella quotidianità delle sorelle, ma fa anche affiorare latenti frizioni e fragilità.
Tra le peculiarità meglio riuscite del romanzo figura proprio il modo in cui Julia Phillips tratteggia la relazione tra le due protagoniste. Sam ed Elena non sono mere vittime del contesto: coltivano aspirazioni, contraddizioni e responsabilità distinte. La loro intesa, dapprima fondata sulla complicità e sulla promessa di un'evasione condivisa, si tramuta gradualmente in un legame sempre più fragile. L’orso agisce da catalizzatore di questo strappo: mentre Sam intravede nella sua comparsa un pretesto per fuggire, Elena vi scorge un motivo per rimanere.
La contrapposizione tra le sorelle non si riduce tuttavia al semplice scontro tra audacia e pusillanimità. Sam paventa la fiera, ma al contempo teme la stasi della propria vita; Elena appare ammaliata dal senso di libertà, ma il suo legame con l’orso rischia di celare un’ulteriore forma di prigionia. Entrambe edificano castelli in aria per tollerare un presente insoddisfacente, e il libro evidenzia quanto sia arduo distinguere un'aspirazione autentica da una mera illusione.
La scrittura di Phillips appare suggestiva e intrisa di suspense. L’autrice dipinge l’isola come uno spazio fisico e insieme quasi leggendario, dominato dalle masse d'acqua, dalle foreste e da una natura impermeabile all'addomesticamento. Il paesaggio non funge da mero sfondo, ma rispecchia gli stati d'animo delle protagoniste: la cupa distesa marina, il silenzio e gli ampi spazi incontaminati evocano un rischio costante, ma pur sempre intrecciato a una forma di bellezza ancestrale.
L’opera sviscera problematiche incisive quali la precarietà economica, la solitudine, il peso dei doveri familiari e le peripezie legate al cambiamento. Sam ed Elena restano ancorate alla figura materna e al luogo della propria giovinezza, pur nutrendo l’urgenza di recidere i vincoli che le trattengono. La loro condizione riflette un dilemma squisitamente umano: la tensione tra la fedeltà alle proprie origini e la spinta a fuggire per poter realizzare la propria autentica identità. L’orso si conferma come un testo che non concede soluzioni banali. L’animale si presta a molteplici letture: minaccia tangibile, presenza quasi prodigiosa o specchio in cui si riflettono le ansie e i desideri delle protagoniste.
L’Autrice:
Julia Phillips, giovane talento della letteratura americana, vive a Brooklyn. Acclamata dalla critica e tradotta in venticinque paesi, ha scritto per il New York Times, l’Atlantic e la Paris Review. Il suo primo romanzo, La terra che scompare (Marsilio 2020), è stato finalista ai più prestigiosi premi letterari degli Stati Uniti, tra cui il National Book Award. L’orso ha vinto in Italia il Premio The Bridge.

Julia Phillips
L'orso
Marsilio Editori
p. 288, 1° ed.
2026
Romanzi e Racconti
9788829790111
19,00 euro
Per ulteriori info:
https://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/2979011/l-orso

