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È italiano lo studio che dimostra come il movimento residuo del tronco possa diventare un comando per la neurostimolazione del[…]
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato""Voglio bene a Michael - spiega l'attore su Facebook - ma l'ultima volta[…]
Source: Gazzetta.it
Quotidiani
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È un portiere della nona serie inglese e può diventare re: l’incredibile storia di “Big G”, dal calcio londinese al trono
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Dalla nona serie inglese alla corona reale è un attimo. A Londra è conosciuto come “Big G”. Ma da oggi[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Usa, il regalo di Natale di Trump alla fedelissima Natalie Harp: 45mila euro in contanti
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Secondo quanto rivela il Washington Post, sulla base di documenti finanziari resi pubblici dall’amministrazione statunitense, il pagamento sarebbe stato effettuato[…]
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“A sentire la gente sembra che tu sia sparita per cento anni e ora tu stia uscendo strisciando in una grotta”, “È così. Ho addosso un po’ di cirripedi, ragnatele”: Jennifer Aniston intervista Sandra Bullock
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L’ex boss Giovanni Brusca: “Volevamo dare colpa delle stragi alla sinistra per aiutare Berlusconi”
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Il collaboratore di giustizia sentito come teste al processo Baiardo. Rivelazioni sul ruolo di Vittorio Mangano e su un presunto[…]
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Ben Affleck a Venezia sul red carpet di 'Company', del fratello Casey
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Alla premiere anche Nick Nolte e gli altri protagonisti della pellicola
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Daniela Ranieri – Ma come parli?!
- Dettagli
- Published on Martedì, 14 Luglio 2026 16:17
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 100
Le parole della politica non sono mai neutre. Ogni slogan, ogni formula ricorrente, ogni espressione apparentemente spontanea contribuisce a costruire una visione del mondo e a orientare il modo in cui interpretiamo la realtà. Con Ma come parli?! Manuale di resistenza al linguaggio dei politici, Daniela Ranieri smonta il lessico del potere e ne rivela i meccanismi, offrendo ai lettori gli strumenti per riconoscere le strategie della comunicazione politica contemporanea. Con l'intelligenza critica, l'ironia e il rigore che caratterizzano la sua scrittura, Ranieri accompagna i lettori dentro l'officina della comunicazione politica contemporanea, smontandone i meccanismi retorici e mostrando come parole, formule e slogan siano diventati strumenti di costruzione del consenso. Da Giorgia Meloni a Matteo Renzi, da Matteo Salvini a Elly Schlein, passando per Giuseppe Conte, Carlo Calenda, Mario Draghi e molti altri protagonisti della scena pubblica, il libro analizza espressioni ormai entrate nel lessico quotidiano, rintracciandone le origini, le figure retoriche e le strategie persuasive. Dietro slogan apparentemente spontanei emergono richiami ai classici della retorica, al linguaggio della pubblicità, alla comunicazione aziendale e persino alla propaganda del Novecento. L'obiettivo non è giudicare le idee dei singoli leader, ma fornire ai lettori gli strumenti per riconoscere le tecniche linguistiche con cui il potere costruisce narrazioni, orienta emozioni e plasma il dibattito pubblico. Per Ranieri, comprendere il linguaggio significa recuperare autonomia di giudizio: smontare i meccanismi della persuasione diventa così un esercizio di cittadinanza e un gesto di resistenza democratica. Meloni, Renzi, Salvini, Tajani, Schlein, Conte, Draghi, Calenda, Ursula von der Leyen, Nordio: ma come parlano?! Da dove viene la frase “I centri in Albania fun-zio-ne-ra-nno!” di Giorgia Meloni? Da Cicerone: è l’epanalessi, la ripetizione enfatica di una parola allo scopo di creare tensione emozionale. E il “Make America great again” di Trump? Da Mussolini: “Dobbiamo far tornare Roma a essere grande”. E gli slogan di Renzi? Alcuni dalla Apple: Progress is a beautiful thing” ha ispirato il renziano “Il futuro è una cosa bellissima”. “Arriva l’Italia” ricalca “L’Italia agli italiani” di Mussolini, “fabulatore di scemenze” (Gadda). E poi: le metafore di Bersani, l’antilingua di Elly Schlein, il “punto di caduta” di Calenda e Gualtieri, la maledetta “resilienza”… La retorica, arte nata nella polis greca per rendere i cittadini uguali di fronte alla legge, è diventata un’abilità, spesso in mano agli spin doctor, che non serve a convincere, ma a suggestionare e manipolare chi ascolta. Daniela Ranieri svela le strategie linguistiche (alcune risalenti ai retori antichi, altre figlie del “gentese” berlusconiano, altre ancora nate con la post-democrazia) che si celano dietro alla ricerca del potere dei leader di oggi. Chi possiede gli strumenti per decodificare gli atti linguistici assume più forza rispetto al potente che li emette; smontare gli ingranaggi di cui si avvale il potere per funzionare è un atto di resistenza e di ribellione; in definitiva, di democrazia.
Il volume di Daniela Ranieri, Ma come parli?! Manuale di resistenza al linguaggio dei politici, si distingue dunque come un’analisi penetrante e dettagliata del vocabolario politico italiano odierno. Attraverso un percorso che coniuga rigore critico, intelligenza e ironia, l’autrice decostruisce le modalità con cui termini, slogan e formule ricorrenti nella comunicazione dei leader politici non sono mai neutrali, ma strumenti tattici per costruire consenso, modellare emozioni e plasmare il dibattito pubblico.
Ranieri indaga con cura le radici retoriche di espressioni ormai entrate nel linguaggio comune, evidenziando riferimenti che spaziano dai classici della retorica antica fino alla propaganda del Novecento, passando per il linguaggio pubblicitario e la comunicazione aziendale. Il suo approccio multidisciplinare consente di cogliere come dietro apparenti spontaneità si celino meccanismi sofisticati e studiati a tavolino, finalizzati non tanto a informare, quanto a suggestione del pubblico.
Esaminando figure politiche di diversa estrazione – da Giorgia Meloni a Matteo Renzi, da Matteo Salvini a Elly Schlein, fino a Mario Draghi e Ursula von der Leyen – il libro propone un appassionante excursus sulle tecniche linguistiche impiegate, fornendo esempi concreti e illuminanti (come la ripetizione enfatica di Meloni o l’eco mussoliniana negli slogan di Trump). In questo modo, Ranieri non mira a giudicare le posizioni politiche ma a restituire ai lettori gli strumenti necessari per riconoscere e decifrare le strategie persuasive presenti nel discorso pubblico.
Ma come parli?! è dunque un invito a esercitare una cittadinanza critica, a recuperare autonomia di giudizio attraverso una comprensione profonda del linguaggio politico. Si configura come un autentico atto di resistenza democratica, offrendo un contributo prezioso per chiunque desideri andare oltre le apparenze delle comunicazioni ufficiali e comprendere le dinamiche più sottili del potere contemporaneo.
L’opera di Daniela Ranieri rappresenta una guida indispensabile per orientarsi nell’articolato scenario della comunicazione politica, mettendo a disposizione del lettore chiavi di lettura efficaci e una consapevolezza rinnovata sul potere delle parole.
L’Autrice:
Daniela Ranieri dopo gli studi di Antropologia culturale, ha conseguito un dottorato in Teoria e Ricerca sociale. Ha scritto Tutto cospira a tacere di noi (2012), AristoDem. Discorso sui nuovi radical chic (2013) e Mille esempi di cani smarriti (2015), tutti per Ponte alle Grazie. Giornalista, scrive di politica e di cultura sul «Fatto Quotidiano». Il suo ultimo libro è Il Rottamato. Antropologia di Matteo Renzi (Paper First).

Ma come parli?!
Daniela Ranieri
Manuale di resistenza al linguaggio dei politici
PaperFirst
Prezzo: 18.00 €
Pagine: 384
Anno di Uscita: 2026
Per ulteriori info:

