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Jannik ha ripreso ad allenarsi a Montecarlo per recuperare il tono muscolare dopo l'infortunio al ginocchio. Il 27 dicembre dovrebbe[…]
Source: Panorama
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Wegal Avvocati, apre a Milano la nuova sede all’insegna di diritto e cultura
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L’inaugurazione nella Basilica di Sant’Ambrogio segna una nuova tappa per l’associazione legale, presente in sei città tra Italia e Regno[…]
Source: Panorama
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
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Source: Gazzetta.it
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
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Source: Gazzetta.it
Quotidiani
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Usa, i dem pubblicano l’accusa di una donna contro Trump: “Mi violentò brutalmente dopo aver passato del tempo con Epstein”
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Come scrive l’Huffington Post, i democratici stanno raccogliendo e verificando le testimonianze in vista di un possibile impeachment del presidente[…]
Source: Repubblica.it
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“Molti ragazzi hanno assunto droghe prima delle devastazioni del 17 e 18 ottobre”: le parole del sottosegretario Mantovano
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La causa dei saccheggi e delle devastazioni del 17 e 18 ottobre è anche la droga. A dirlo è il[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Stop armi all’Ucraina? L’annuncio di Salvini subito sconfessato dagli alleati di governo. Tajani: “Pronto il nuovo pacchetto”. Crosetto: “Il nostro impegno non cambia”
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“Alzi la mano chi ritiene che io abbia questo mandato per portare questa nostra posizione”. A parlare, al Congresso che[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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La protesta dei ragazzi rilancia: “Il 30 ottobre scenderemo in piazza più furiosi”
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Riflettori accesi sui 50mila che hanno manifestato sabato scorso nonostante il fermo del promotore del Movimento 17 Ottobre
Source: Repubblica.it
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Svolta storica per Londra, il cuore di Oxford Street è pedonale
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Un gruppo di appassionati di trasporti è salito sull'ultimo bus - il numero 98 - per percorrere l'intera via per[…]
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
James Nachtwey a Palazzo Reale – Milano per “Memoria” dal 1° dicembre
- Dettagli
- Published on Giovedì, 30 Novembre 2017 15:10
- Scritto da Ester Campese
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James Nachtwey è nato a Syracuse, Stati Uniti, nel 1948 ed è un famosissimo fotoreporter di guerra. Cominciò a lavorare come foto reporter, collaborando dal 1976 con un giornale locale a Syracuse. Ma le foto conflitto in Vietnam fecero scattare in Nachtwey l’urgenza di documentare le atrocità delle guerra. Nel 1980 si trasferisce a New York e lavora come freelance, firmando nel 1981 un primo reportage su uno sciopero della fame di alcuni membri dell’IRA.
James Nachtwey è dunque diventato un fotoreporter di guerra e fotografo statunitense pluripremiato. Rammentiamo solo alcuni dei riconoscimenti attribuiti tra cui “Robert Capa Gold Medal” ben cinque volte, il “World Press Photo Award” per due volte, il “Magazine Photographer of the Year” ben sette volte e per due volte il Leica Award e nel 2007 ha ricevuto anche il TED Prize.
La mostra, curata da Roberto Koch e dallo stesso James Nachtwey, è una potentissima riflessione individuale e collegiale sulla guerra. Offre ai visitatori un’imponetene retrospettiva, con una produzione davvero originale, sul lavoro di questo fotografo, considerato l’erede di Robert Capa di cui applica la famosa frase: “Se la foto non è buona vuol dire che non eri abbastanza vicino”.
Quella di Milano è la prima tappa internazionale di un tour che porterà questa esposizione/riflessione nei più importanti musei di tutto il mondo, con 200 immagini che allestite in un percorso suddiviso in 17 aree tematiche, espongono l’orrore della guerra, della violenza del terrorismo per il tramite dei reportage di Nachtwey che si conclude attraverso l’ultima tematica trattata, quanto mai attuale, ovvero l’immigrazione in Europa, attraverso un suo reportage.
Nelle foto di James Nachtwey, il punto di ripresa e quindi le emozioni suscitate sono portati al limite: con le sue immagini si viene catapultati al di dentro alla cruda ed iper-reale scena di guerra La mostra “Memoria”, visitabile fino al 4 marzo 2018, è promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale, Civita, Contrasto e GAmm Giunti, ha come Digital Imaging Partner Canon, realizzata con il supporto di Fondazione Cariplo e Fondazione Forma per la Fotografia.
Ester Campese

