Riviste
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Dal 19% di detrazione per le spese scolastiche al bonus nido fino a 3.600 euro, passando per il contributo per[…]
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"L'attore romano torna al cinema con la commedia "Che vuoi che[…]
Source: Gazzetta.it
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
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Quotidiani
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L’abuso di cellulari può costituire un pericolo rilevante per la salute. Lo sostiene con una ordinanza appena pubblicata (Sez. 3[…]
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Uccise la figlia 13enne a coltellate: Monica Vinci assolta per “totale vizio di mente”
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La Corte d’Assise di Cagliari ha assolto Monica Vinci, la donna che l’8 febbraio 2023 a Silì (Oristano) uccise con[…]
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Dal Dna nascosto in testi medievali la storia di un virus letale
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Quello del vaiolo ovino, che colpisce il bestiame da 3.700 anni ma è innocuo per l'uomo
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
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La chat segreta tra le compagne di Ranucci e Lavitola: l’ordinanza sulla bomba passò da quei telefoni
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Legge elettorale, Lupi: “Alla Camera sarà messa la fiducia”. FI: “Soglia per il premio resta al 42%”
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Iniziata la discussione al Senato. Vertice degli sherpa a via della Scrofa
Source: Repubblica.it
Giornali Sportivi
MALTEMPO: COLDIRETTI, CONTA DEI DANNI 100 MLN DANNI PER AGRICOLTURA
- Dettagli
- Published on Mercoledì, 14 Novembre 2012 12:26
- Scritto da Andrea Turetta
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Con il ritiro delle acque si contano i danni che nelle campagne potrebbero arrivare a cento milioni di euro a causa degli allagamenti, frane e smottamenti che hanno colpito le infrastrutture nelle aree rurali, le coltivazioni agricole, ma anche causato la morte di animali, devastato stalle, serre, cantine e impianti di trasformazione alimentare, dalla Toscana al Lazio, dall’Umbria al Veneto. E’ la Coldiretti a fare un primo bilancio del’ondata di maltempo nel chiedere che siano avviate le procedure per la richiesta dello stato di calamità nelle zone colpite e l’esonero dai contributi previdenziali e tributari. In Toscana si conta il maggior numero di danni nel Grossetano dove - sottolinea la Coldiretti - si è verificata una vera strage di animali. La zona più colpita è quella sulla costa tra Albinia e Capalbio con la devastazione di impianti di trasformazione del pomodoro e delle sementi mentre sono finite sott’acqua estese superfici a cereali, ma anche serre (fragole) e alberi da frutta. Allagati anche molti oliveti e nell’entroterra dove sono sott’acqua molti campi coltivati a cereali. Riguardano almeno un centinaio di imprese agricole i danni provocati dagli allagamenti e dalle forti piogge nella sola provincia di Massa Carrara secondo la Coldiretti. I danni più gravi tra i filari delle colline del Candia dove si produce il Doc dei Colli Apuani, ferite da centinaia tra frane e smottamenti, di piccoli e di grandi dimensioni, che hanno portato via ettari ed ettari di vigneti. Sono numerose – rileva la Coldiretti - le aziende agricole che hanno registrato danni gravissimi alle strutture e alle cantine che sono allagate dove da poche settimane si era conclusa una vendemmia ottimale dal punto di vista della qualità. Danni anche - continua la Coldiretti – per l’orticoltura, il florovivaismo (decine di migliaia di piante, in particolare stelle di Natale, pansè, primule sono state ricoperte da decine di centimetri di pioggia) e la zootecnia che rappresentano l’ossatura del comparto primario a livello provinciale. La zona di Montepulciano è quella della provincia di Siena dove si sono registrati i problemi più gravi. Sono andate sommerse le coltivazioni orticole e quelle di tabacco. Le semine di cereali, in parte già effettuate e andate perse, sono adesso sospese in gran parte della provincia, mentre per quanto riguarda la vite sono andati sott’acqua numerosi vigneti. E’ presto tuttavia per valutare se le piante hanno subito danni irreversibili. Sospesa anche la raccolta delle olive per le quali è prevedibile una consistente perdita di prodotto. In Umbria - continua la Coldiretti - la situazione peggiore si registra ad Orvieto, ma lo straripamento di diversi fiumi ha invaso le coltivazioni alcune stalle, ma si registrano in alcune zone danni pesanti anche ai vigneti, a strutture aziendali, strade poderali e interpoderali. Se le situazioni più critiche - afferma Coldiretti - riguardano l’orvietano e il marscianese, l’eccezionale quantità d’acqua caduta, ha provocato danni e disagi in tutta la regione, dall’eugubino-gualdese al folignate e nelle zone del Lago Trasimeno. Nel Lazio è preoccupante la situazione nelle campagne romane lungo il Tevere mentre le zone piu’ colpite - conclude la Coldiretti - sono quelle della maremma laziale. I danni maggiori si registrano nel Viterbese nei comuni di Tarquinia e Montalto di Castro. Sono esondati il Mignone, il Fiora e, al confine con l’Umbria il Paglia. Per quanto riguarda le coltivazioni i problemi principali si registrano per i cereali. Dopo una stagione siccitosa nel corso della quale la produzione di grano è stata soltanto di 10 quintali per ettaro, adesso la forza delle acque ha dilavato una decina di centimetri di terreno rendendo assai difficoltose le semine future e cancellando totalmente quelle già effettuate.
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