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Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Gigante femminile di Kranjska Gora, le dichiarazioni delle azzurre
- Dettagli
- Published on Sabato, 21 Gennaio 2012 11:42
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 2204
Le dichiarazioni delle azzurre impegnate sabato nel gigante femminile di Kranjska Gora.
Federica Brignone (n°6): “Questa settimana mi sono settimana un po’ stanca. La pista mi piace molto anche se mi aspettavo un tracciato più ripido. Sono contenta che si corra qui e non a Maribor, nell’ultimo gigante a Lienz sono arrivata sul podio, cercherò di ripetermi. Sugli sci mi sento bene, il problema è solo fisico, perchè se sbaglio non ho modo di recuperare visto che non sono nel pieno della condizione fisica”.

Denise Karbon (n°13):”E stato un mese difficile, perchè soprattutto ho dovuto a guarire dalla lesione muscolare del popliteo destro che mi sono procurata due giorni prima del gigante di Lienz. Mi sono allenata molto poco, sento ancora un pò di dolore ma la situazione e sotto controllo. Purtroppo non ho il ritmo che vorrei, la pista è bella. Qui ho corso nel 2007 e mi ritirai nella seconda manche dopo essere arrivata quindicesima nella prima. Il tracciato è molto vario con cambio di pendenza e tanti dossi. Per fare risultato occorrerà come sempre attaccare senza paura e non subire la pista”.
Manuela Moelgg (n°12): “La schiena è sotto controllo. In questo momento in gigante mi sento meno competitiva rispetto allo slalom, ma proverò a fare ugualmente risultato anche fra le porte larghe. Qui arrivai al decimo posto cinque anni fa, il tracciato è divertente, per noi italiane è una pista favorevole.”
Nadia Fanchini (n°64): ”Per me è come se fosse la prima volta, mi sento particolarmente emozionata. Dopo quello che mi e successo gli ultimi anni e gia tanto presentarmi al cancelletto di partenza. Corro per la prima volta con la mia sorella Sabrina. Sarebbe già un risultato ottimo arrivare nelle trenta. Voglio godermi ogni momento di questa giornata”. Nadia è reduce da una serie impressionante di infortuni: nel 2007 si procurò un trauma cranico e la rottura del polso destro a Val d’Isère e dopo essere rientrata a Sierra Nevada si ruppe il legamento del ginocchio destro a Sierra Nevada. Nel 2010 a St. Moritz una grave caduta durante la discesa le causò la rottura del legamento crociato e del collaterale di entrambe le ginocchia, infine nel 2011 a Cortina toccò al legamento crociato e collaterale del ginocchio sinistro.
Irene Curtoni (n°23): "A Lienz sono riuscita a fare due buone manches, soprattutto la seconda mi ha dato grande confidenza. A questo punto non mi devo accontentare più di fare punti, ma devo puntare alla top-ten".
Sabrina Fanchini (n°28): “E’ la mia prima gara dopo l’ottavo posto nel gigante di Lienz che mi ha dato tanto carica e convinzione nei miei mezzi. Anche stavolta il mio obiettivo è qualificarmi per la seconda manche e attaccare a tutta. Gareggiare con la mia sorella Nadia e un ulteriore stimolo”.
Anna Hofer (n°46: ”Arrivo da una serie di buone risultati in Coppa Europa, ho buoni ricordi di Kranjska Gora perché qui ho fatto podio nelle finali di Coppa Europa di due stagioni fa. Il mio obiettivo è qualificarmi nei trenta e fare due belle manches”.
Giulia Gianesini (n°26): ”Ho ripreso da tre giorni ad allenarmi dopo una lesione all’ inserzione di un tendine della spalla sinistra. Non sento più dolore. La pista mi piace, proverò da attaccare. E’ stata una stagione strana, perchè non sono riuscita a esprimere il mio potenziale. Mi sembra di essere tornata a due anni fa, quando sciavo bene in allenamento ma in gara non rendevo”.
Elena Curtoni (n°42): "Arrivo dal positivo weekend di Cortina, dove sono andata bene in sueprgigante. Fra le porte larghe mi trovo meglio rispetto ad inizio stagione, è la mia terza gara dopo Soelden e Lienz, stavolta devo andare a punti".
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