Riviste
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Il calcio italiano rischia di dover ripartire da zero. Il motivo? Il suo numero uno deve difendersi dall'accusa di non[…]
Source: Panorama
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È italiano lo studio che dimostra come il movimento residuo del tronco possa diventare un comando per la neurostimolazione del[…]
Source: Panorama
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"L'attore romano torna al cinema con la commedia "Che vuoi che[…]
Source: Gazzetta.it
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato""Voglio bene a Michael - spiega l'attore su Facebook - ma l'ultima volta[…]
Source: Gazzetta.it
Quotidiani
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Torture e repressione in Iran non fermano i giovani: ballano sulle rovine del regime
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Non c’è pace per chi sopravvive alla repressione in Iran, né spiraglio di salvezza per chi osa ancora pretendere dignità.[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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“Guerra tecnologica con la criminalità”, drone diretto al carcere di Poggioreale abbattuto: all’interno iPhone e hashish
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Un drone diretto verso il carcere di Napoli Poggioreale è stato intercettato e abbattuto dalla Polizia Penitenziaria. A bordo del[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Ben Affleck a Venezia sul red carpet di 'Company', del fratello Casey
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Alla premiere anche Nick Nolte e gli altri protagonisti della pellicola
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
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Lautaro-Huijsen, lite durante Real Madrid-Inter: il contrasto e il faccia a faccia, cosa è successo
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Storie tese tra l’argentino e lo spagnolo durante la sfida di Champions
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Pietrangelo Buttafuoco, dopo l’addio alla Rai un nuovo programma radio sull’emittente dei vescovi
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Il presidente della Biennale approda a InBlu2000
Source: Repubblica.it
Giornali Sportivi
Comunità scientifica ed esperti in campo per il lancio del progetto Care
- Dettagli
- Published on Martedì, 01 Ottobre 2024 14:01
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 1128
Il valore della ricerca clinica per il Sistema Paese è inestimabile e l'Italia vanta una lunga tradizione di eccellenza. Continuare ad investire in questo settore significa investire nel futuro, nella salute dei cittadini e nella competitività economica del Paese. Per questo, evidenziare la rilevanza della ricerca clinica contribuendo a snellirne i processi in modo da accelerarla il più possibile nel rispetto della qualità del dato e delle normative europee, sono gli obiettivi primari del progetto CARE, che ribadisce l’importanza di un approccio strategico e multidisciplinare per ottimizzare efficienza ed efficacia della ricerca clinica in Italia.
Roma– La ricerca clinica riveste un ruolo fondamentale per il Sistema Sanitario Nazionale, oltre che per l'economia italiana. In un'epoca in cui l'innovazione medica e tecnologica avanza a ritmi serrati, anche l'Italia si trova a dover rafforzare il proprio impegno in questo settore per migliorare la qualità di vita dei cittadini e mantenere la competitività internazionale. Soprattutto a fronte di alcuni evidenti fattori limitanti, che rallentano l'attuazione della ricerca clinica in Italia, dal punto di vista amministrativo e organizzativo, e anche socio-ambientale. Da queste premesse nasce il Progetto CARE (Clinical Advancement & Research Excellence in Italy) – promosso da McCann Health Boot, società associata di IPG Health Italia, con il contributo non condizionante di Novo Nordisk – e che si avvale delle competenze multidisciplinari di uno Steering Committee composto da rappresentanti delle principali Società Scientifiche ed esperti di settore:
Dr.ssa Katiuscia Cremona| Direttore Clinical Project Management IQVIA.
Prof. Claudio Cricelli | Già Presidente Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), Professore Incaricato presso la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Università Cattolica di Roma.
Dr. Antonio Gaudioso | Esperto di politiche della Salute.
Prof. Francesco Giorgino | Senior Vice President European Association for the Study of Diabetes (EASD), Professore Ordinario di Endocrinologia, Direttore U.O. complessa di Endocrinologia, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Policlinico Consorziale di Bari.
Prof. Fabrizio Oliva | Presidente Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), Direttore Cardiologia 1, Emodinamica, Ospedale Niguarda, Milano.
Prof. Pasquale Perrone Filardi | Presidente Società Italiana di Cardiologia (SIC), Professore Ordinario di Cardiologia, Università Federico II di Napoli.
• Dr. Sergio Scaccabarozzi | Direttore Scientifico Arithmos, Vicepresidente Fondazione RIDE2Med.
Prof. Michele Senni | Professore di Cardiologia Università Milano Bicocca, Direttore Cardiologia 1, ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo.
Ing. Emmanouil Tsiasiotis | Responsabile Laboratorio sul Management delle Sperimentazioni Cliniche (MSC) ALTEMS (Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari), Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma.
Prof. Gianluca Trifirò | Professore di Farmacologia, Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica, Direttore Scuola di Specializzazione di Farmacologia e Tossicologia Clinica, Università di Verona.
Lo Steering Committee multidisciplinare, oltre a condividere il valore della ricerca clinica in Italia e a identificarne i principali fattori limitanti, è chiamato, nell’ambito della progettualità CARE, a ragionare e a proporre possibili azioni concrete, da portare ai tavoli decisionali scientifico-istituzionali, per mitigare tali fattori ed individuare proposte attuabili nel breve-medio termine. Tali proposte confluiranno in un documento di expert opinion, che sarà finalizzato ad inizio del prossimo anno.
LA RICERCA CLINICA TRA SFIDE E OPPORTUNITÀ
La ricerca clinica rappresenta il ponte tra la ricerca di base e l'applicazione nella pratica clinica. Un processo, quindi, essenziale per garantire l’accesso a nuove terapie, la definizione di nuovi standard di cura basati su evidenze scientifiche rigorose e l’aggiornamento continuo di medici e operatori sanitari grazie alla collaborazione con centri di eccellenza a livello nazionale e internazionale.
Anche il coinvolgimento attivo dei pazienti è fondamentale per il successo della ricerca clinica in quanto possono fornire preziose informazioni e feedback al fine di migliorare la qualità degli studi. Con output estremamente utili, quali una maggiore adesione ai protocolli di studio e l’aumento della fiducia nei confronti delle sperimentazioni in atto. L'Italia sta facendo passi significativi per sostenere e potenziare la ricerca clinica attraverso una combinazione di fonti di finanziamento governative, europee e private. Il numero crescente di ricercatori e studi clinici in corso riflette l'impegno del Paese nel promuovere l'innovazione scientifica e migliorare la salute pubblica. Tuttavia, è essenziale continuare a lavorare sulle sfide esistenti e sfruttare ogni opportunità per garantire che la ricerca clinica italiana rimanga all'avanguardia a livello internazionale. Ciò si traduce non solo nell’assicurare un flusso continuo e sostenibile di finanziamenti, cruciale per mantenere la competitività e l'innovazione, ma soprattutto nell’affrontare efficacemente i cosiddetti fattori limitanti, che ne ostacolano il pieno potenziale. Si tratta di fattori che possono essere di natura burocratica, economica, infrastrutturale e culturale e, per questo, esaminare e comprendere tali limitazioni è essenziale per sviluppare strategie efficaci che possano migliorare l'ambiente di ricerca clinica nel Paese.
A questo proposito, sono concordi gli esperti dello Steering Committee coinvolti nel Progetto CARE: le principali sfide da affrontare riguardano le complessità delle procedure amministrative, dalla lunghezza dei tempi di approvazione a fronte di procedure burocratiche per ottenere l'autorizzazione agli studi clinici che possono essere lunghe e complesse, con numerosi passaggi attraverso enti regolatori e comitati etici che ritardano l'avvio delle ricerche, alla regolamentazione frammentata, con norme differenti tra le varie Regioni che possono creare confusione e disomogeneità, complicando, ad esempio, la conduzione degli studi multicentrici. Altri aspetti potenzialmente critici riguardano la disomogeneità territoriale, con disparità significative in termini di infrastrutture e capacità di ricerca e la mancanza di una strategia coordinata a livello nazionale, che può portare a una frammentazione degli sforzi e delle risorse disponibili.
Fino ai limiti culturali e formativi: formazione insufficiente per i giovani medici, resistenza all'adozione di nuove metodologie e tecnologie innovative di reclutamento, collaborazione limitata tra istituzioni accademiche, ospedali e industria ed infine i molti pregiudizi che ancora ostacolano la percezione della ricerca clinica in Italia da parte di cittadini e MMG. Se è vero, quindi, che il valore della ricerca clinica è un importante volano di crescita per il Sistema Paese e che, per questo, deve essere considerato una priorità strategica, è ugualmente cruciale ricordare che affrontare questa sfida richiede un approccio coordinato e multidisciplinare, che includa riforme delle norme vigenti, aumenti di finanziamenti, modernizzazione delle infrastrutture, e promozione di una cultura della ricerca più aperta e collaborativa, mettendo in campo anche iniziative di awareness sul valore della ricerca clinica, anche in termini di impatto sulla salute, rivolte all’opinione pubblica generale

