Riviste
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Source: Panorama
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Disprezzo per il voto popolare: così reagisce l’élite di sinistra al successo di AfD in Sassonia
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I dati del voto in Germania smentiscono la tesi dell'elettorato incolto: Ecco i motivi del passaggio storico dalle tute blu[…]
Source: Panorama
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"L'attore romano torna al cinema con la commedia "Che vuoi che[…]
Source: Gazzetta.it
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
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Source: Gazzetta.it
Quotidiani
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“Siamo in crisi abitativa”. E la Commissione lancia regolamento per limitare gli affitti brevi. Centrodestra contrario: “Attacco alla proprietà privata”
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L’Unione europea “è in piena crisi abitativa e dobbiamo agire. Più della metà dei cittadini europei considera la mancanza di[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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“Vorrei sapere dal suo assassino le sue ultime parole”, la madre di Martina Carbonaro in aula al processo contro Alessio Tucci
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È una donna spossata, distrutta, Fiorenza Cossentino, la mamma di Martina Carbonaro, la quattordicenne uccisa l’anno scorso a colpi di[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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La chat segreta tra le compagne di Ranucci e Lavitola: l’ordinanza sulla bomba passò da quei telefoni
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Nella notte della perquisizione a casa Lavitola, mentre il faccendiere parla per ore con Ranucci su Signal, Laura Cianfoni invia[…]
Source: Repubblica.it
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Legge elettorale, Lupi: “Alla Camera sarà messa la fiducia”. FI: “Soglia per il premio resta al 42%”
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Iniziata la discussione al Senato. Vertice degli sherpa a via della Scrofa
Source: Repubblica.it
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Così la menopausa cambia il cervello, in modo diverso da pubertà e gravidanza
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Lo dimostra uno studio condotto su più di mille donne
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Il cambiamento inizia da te: questionario per il benessere
- Dettagli
- Published on Mercoledì, 05 Aprile 2017 14:53
- Scritto da Stefania Carlotto
- Visite: 3204
Partiamo da un dato di fatto: in Italia si stima che almeno 1.000.000 di persone siano diabetiche senza saperlo.
Aggiungiamo un altro dato di fatto: in Italia negli ultimi 20 anni il numero dei diabetici è triplicato.
Allarmante? SI’!
Ci tocca da vicino? Sì e ci tocca tutti, non solo le persone colpite da questa patologia, non solo i famigliari dei malati, ma anche chi è sano, perché comunque ognuno di noi deve responsabilmente impedire l’insorgenza di questa malattia.
Molti, ritenendo che per fare questo sia necessario essere degli specialisti, allontaneranno da sé il problema con i vari “non tocca a me, non sono un dietologo, non sono un nutrizionista, non sono un medico, non ho incarichi al ministero della salute”… affermazioni catalogabili in un’arte ultimamente diffusissima in Italia, “l’arte del raccontarsela”. E’ un espediente molto efficace per non assumersi alcuna responsabilità, per sottrarsi ai sensi di colpa, per “chiamarsi fuori” dal problema. Peccato che il problema trascenda la sfera personale ed abbia una portata sociale, motivo per cui tutti, nessuno escluso, può sottrarsi ad una seria riflessione sul da farsi.
Il Prof. Giorgio Sesti, attuale Presidente del SID, fa presente che anche solo 200/300 calorie in meno al giorno e un’abituale attività fisica (camminare ½ ora a passo sostenuto, preferire le scale all’ascensore, evitare il più possibile l’uso dell’auto, anticipare o posticipare di un paio di fermate l’autobus che prendiamo quotidianamente…), sul lungo periodo di 10 anni fanno la differenza.
Se ci pensate, stiamo parlando davvero di una sciocchezza se paragonata all’enorme quantità di calorie che quotidianamente ingeriamo senza averne necessità! Non solo: dal momento che ogni prodotto che acquistiamo contiene indicazioni relative a ingredienti, proprietà nutrizionali e apporto calorico, perché non rivolgiamo la nostra attenzione a questi aspetti? Non dovrebbe essere così difficile! Lo testimonia la diffusa attenzione a non acquistare prodotti che contengano olio di palma (così, giusto per richiamare un esempio recente).
C’è un sacco di piccoli accorgimenti o di blande strategie sia per ingannare la fame sia, soprattutto, per
ripagarci nell’immediato con uno stato di maggior benessere. E’ incomprensibile quindi che ci si “affezioni” ai disturbi causati da un eccessivo carico, al punto da non voler mettere una pezza per risolverli. Possibile che il condizionamento del cibo e dei farmaci sia più forte del sacrosanto desiderio di vivere stando bene? Quale motivazione ci induce a soffrire per il troppo mangiare, a cercare rimedi costosi in farmacia, a dormire malissimo e a svegliarci ancora stanchi? Ma siamo sicuri di esserci con la testa?
Secondo me è paradossale, come è paradossale liquidare con l’esclamazione “sono stato sfortunato” un evento fisico per cui si sia costretti a ricorrere al medico.
Vi invito a rispondere al questionario che segue, così, giusto per avere almeno un parametro di valutazione delle vostre abitudini e per analizzarne la correttezza in modo molto sereno, privato, personale.
Il “Questionario per il Benessere” è scaricabile con il seguente link http://www.governodellasalute.it/questionario-per-il-benessere/
e per qualsiasi info o indicazione, potete pure scrivermi.
Colgo l’occasione per sottolineare la mia personale soddisfazione nel condividere con voi, in questo piccolo spazio, il Progetto Salute del Dott. Alberto Fiorito, a cui vanno tutta la mia stima e il mio sincero ringraziamento per il suo operato meritevole e per la passione con cui si impegna nella diffusione di una cultura di benessere .
Vi lascio con una riflessione che spesso il Dott. Fiorito cita nei suoi incontri: Margareth Mead, un’antropologa americana ha scritto: “Non dubitate mai che un piccolo gruppo di cittadini che riflette e che s’impegna possa cambiare il mondo. In fondo è così che è sempre andata. La storia dell'umanità è piena di eventi, che a volte chiamiamo rivoluzioni, originati dall'unione delle idee di poche persone, fortemente motivate, di solito esasperate dalle condizioni di vita circostanti”.

