Riviste
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Source: Panorama
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Dal 19% di detrazione per le spese scolastiche al bonus nido fino a 3.600 euro, passando per il contributo per[…]
Source: Panorama
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"L'attore romano torna al cinema con la commedia "Che vuoi che[…]
Source: Gazzetta.it
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato""Voglio bene a Michael - spiega l'attore su Facebook - ma l'ultima volta[…]
Source: Gazzetta.it
Quotidiani
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James Rodriguez-Avellino, presentata un’offerta ufficiale. Il patron D’Agostino: “Non è un problema economico”
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James Rodriguez all’Avellino non è fantasia e non è nemmeno un’operazione da gioco manageriale su pc. Non è nemmeno realtà,[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Nel regolamento Ue sugli appalti proposto da Bruxelles niente tutele contro il dumping contrattuale. Cgil: “Il governo ne chieda il ritiro”
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La Commissione europea vuole privilegiare le aziende del Vecchio continente nell’accesso agli appalti pubblici. “Stiamo dando agli acquirenti pubblici la[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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De Angelis con Musella e Scalera: “La memoria dimentica le bruciature e ricorda più il fuoco”
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Il regista in concorso a Venezia 83 con “Il fuoco che ti porti dentro” dal romanzo di Antonio Franchini. La[…]
Source: Repubblica.it
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Dal Dna nascosto in testi medievali la storia di un virus letale
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Quello del vaiolo ovino, che colpisce il bestiame da 3.700 anni ma è innocuo per l'uomo
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
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La chat segreta tra le compagne di Ranucci e Lavitola: l’ordinanza sulla bomba passò da quei telefoni
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Nella notte della perquisizione a casa Lavitola, mentre il faccendiere parla per ore con Ranucci su Signal, Laura Cianfoni invia[…]
Source: Repubblica.it
Giornali Sportivi
FNOPI: gli infermieri siano perno dell'assistenza digitale
- Dettagli
- Published on Mercoledì, 18 Settembre 2024 14:47
- Scritto da Andrea Turetta
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Bologna - L'infermiere come perno dell'assistenza digitale all'interno di una sanità sempre più informatizzata. È il concetto di fondo attorno al quale ruota il tema del convegno 'Connected Care' promosso dalla Federazione nazionale ordini professioni infemieristiche (Fnopi) a Bologna in collaborazione con l'Alma Mater e che per l'occasione ha radunato esperti, rappresentanti delle istituzioni locali, delle università e del governo per tracciare un quadro sul futuro del settore. Un confronto sulla trasformazione digitale in sanità, così come tracciato dalle linee guida nazionali e sostenute dal Pnrr. "Le professioni infermieristiche, per il loro indissolubile legame ai concetti di relazione, presa in carico, comunicazione- spiega in apertura la presidente di Fnopi Barbara Mangiacavalli- sono e restano quelle attorno alle quali far ruotare il nuovo concetto di assistenza digitale: la tecnologia aggiunge valore solo se consente l'erogazione di nuovi servizi, più sostenibili, più personalizzati, capaci di rilevare bisogni di salute oggi poco o per nulla presidiati". Ai lavori, ospitati nell'Aula absidale di Santa Lucia, partecipano referenti di ministero della Salute, Dipartimento della Trasformazione digitale della presidenza del Consiglio, Agenas, Garante per la protezione dei dati personali, Regioni, Università, professioni sanitarie e sociosanitarie. Al centro del dibattito, emerge la necessità del cambiamento dei modelli organizzativi, con la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nel cambiamento.
Sul ruolo decisivo giocato in questa fase transizionale dai professionisti della salute, in generale, e dagli infermieri in particolare, a inizio giornata, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'Innovazione Alessio Butti ha spiegato come il Governo stia "costruendo un nuovo modello di Sanità digitale fondato su tre pilastri principali: il fascicolo sanitario elettronico, la telemedicina e l'intelligenza artificiale". Rispetto al Fascicolo sanitario elettronico, "ora anche gli infermieri, con il consenso del paziente, possono accedere ai dati necessari a un normale processo di cura. Questo è riconoscimento del ruolo cruciale che già svolgono ogni giorno del nostro Servizio sanitario nazionale e che ora va supportato in modo concreto".
Nel suo intervento, Guido Scorza componente del Collegio del Garante per la privacy si è soffermato "sulla sfida comune da non perdere. L'innovazione fa parte del presente e va gestita con una buona dose di bilanciamento tra i diritti dei cittadini: quello a stare bene e a vedere tutelata la propria dignità e la propria privacy. Non può esistere contrapposizione tra diritti. Per garantire questo equilibro è fondamentale un'azione di controllo da parte del cittadino sui propri dati, nel segno della massima trasparenza".
La transizione digitale, oltre che al tema dei dati, si lega a doppio filo con quello della formazione. "Non a caso- ha spiegato Paco D'Onofrio, professore associato del Dipartimento di Scienze per la Qualità della vita dell'Università di Bologna- questo convegno è ospitato nelle sale dell'Università di Bologna che è tra le principali artefici di un processo di rinnovamento, sviluppo e ricerca. E anche l'investimento sulla componente infermieristica è da molti anni particolarmente spiccato. Crediamo che appuntamenti come questi possano contribuire ad alimentare il senso di partecipazione al percorso di miglioramento che parte proprio dalla formazione".
Il convegno è anche l'occasione per la Fnopi di presentare un approfondimento del position statement sulla sanità digitale pubblicato dalla Federazione a ottobre 2023 e ora arricchito da ulteriori riflessioni. "Si tratta- ha illustrato Pietro Giurdanella, presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche- di un'analisi dettagliata dei punti cardine del documento, ovvero: l'ultimo miglio come luogo di prossimità, la fragilità digitale, la relazione di cura al centro dell'azione degli infermieri, il cambio dei modelli organizzativi per implementare la sanità digitale, la comunicazione, la formazione, la responsabilità professionale. All'interno di questo studio approfondito è possibile trovare la nostra logica di cambiamento che ha a che fare con le competenze degli infermieri, con la formazione dei cittadini e con il necessario cambio dei paradigmi".

