Riviste
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Melanoma, come funziona il vaccino personalizzato a mRNA (e cosa accade al nostro organismo)
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Cuoio capelluto e unghie sono sedi spesso difficili da controllare. Paolo Ascierto spiega perché parrucchieri, estetisti e onicotecniche possono diventare[…]
Source: Panorama
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Droni che sembrano uccelli e robot: è cominciata la rivoluzione delle armi (e della guerra)
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Automi a terra, droni che sembrano falchi o colombi e armi a energia diretta: l'ultimo miglio del combattimento non prevede[…]
Source: Panorama
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"L'attore romano torna al cinema con la commedia "Che vuoi che[…]
Source: Gazzetta.it
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato""Voglio bene a Michael - spiega l'attore su Facebook - ma l'ultima volta[…]
Source: Gazzetta.it
Quotidiani
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Istat: occupati in crescita tra il 2021 e il 2026, ma invecchiano. “I giovani ritardano l’ingresso nel mondo del lavoro”
Istat: occupati in crescita tra il 2021 e il 2026, ma invecchiano. “I giovani ritardano l’ingresso nel mondo del lavoro”
In Italia i lavoratori aumentano ma invecchiano. È quanto emerge da un focus dell’Istat dedicato all’andamento dell’occupazione nel periodo 2021-2026.[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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“Sorvolando l’Atlantico abbiamo capito che stava accadendo qualcosa di strano, abbiamo saputo dell’11 settembre ascoltando le comunicazioni degli altri piloti”: il racconto del pilota del volo Alitalia Milano-New York
“Sorvolando l’Atlantico abbiamo capito che stava accadendo qualcosa di strano, abbiamo saputo dell’11 settembre ascoltando le comunicazioni degli altri piloti”: il racconto del pilota del volo Alitalia Milano-New York
“Sono stato testimone e protagonista involontario di un evento unico. Con il volo AZ604 ero decollato poco dopo le nove[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Kefir e robottini. Per un Paese in stallo gli italiani “inquieti” cambiano il carrello della spesa
Kefir e robottini. Per un Paese in stallo gli italiani “inquieti” cambiano il carrello della spesa
Il Rapporto Coop descrive le ricadute dello scenario internazionale sulle attitudini degli italiani. Prevale la stanchezza del quotidiano, il 30%[…]
Source: Repubblica.it
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Sondaggi politici, Futuro nazionale di Vannacci aggancia anche Forza Italia
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La formazione dell’ex generale al 7,6 per cento. Cala di un punto il Movimento 5 stelle. Bene Azione
Source: Repubblica.it
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Daniel Pennac, 'con Stefano Benni abbiamo vissuto una specie di infanzia'
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Un reading teatrale per lo scrittore a un anno esatto dalla morte apre Festivaletteratura
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
UNA PARTITA DIFFICILE
- Dettagli
- Published on Mercoledì, 01 Aprile 2020 14:58
- Scritto da Stefania Carlotto
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Il 2020 avrebbe dovuto essere l’anno che chiudeva il triennio per contrastare l’antimicrobico-resistenza in Italia. Infatti nel 2016 l’OMS aveva previsto che il nostro Paese sarebbe andato incontro nel brevissimo periodo a questa emergenza sanitaria. Proprio per rispondere a tale allarme era stata siglata il 2 novembre 2017 l’Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano con cui l’Italia si era dotata del primo Piano Nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza (PNCAR) 2017-2020.

2 gli obiettivi generali:
- ridurre la frequenza delle infezioni da microrganismi resistenti agli antibiotici
- ridurre la frequenza di infezioni associate all’assistenza sanitaria ospedaliera e comunitaria
6 gli ambiti di interesse:
- sorveglianza e prevenzione dell’antibiotico resistenza
- uso appropriato e sorveglianza del consumo degli antimicrobici
- sorveglianza, prevenzione e controllo delle infezioni correlate all’assistenza
- formazione degli operatori sanitari
- informazione/educazione della popolazione
- ricerca e sviluppo
Nello specifico si legge:
“Dal momento che l’uso inappropriato e l’abuso di antibiotici anche in ambito umano sono stati identificati tra le principali cause dell’AMR e del suo aumento, risulta fondamentale intervenire anche in questo ambito, partendo da uno sforzo per armonizzare a livello nazionale le strategie per l’uso appropriato di antibiotici, integrandole con quelle di controllo delle infezioni correlate all’assistenza, a livello di ospedali, Residenze Sanitarie Assistite e comunità, tenendo conto delle indicazioni nazionali ed internazionali di riferimento. L’antimicrobial stewardship (AS) è uno strumento essenziale del processo di miglioramento ed è necessario che programmi di AS vengano messi in atto in tutti gli ambiti assistenziali.
Allo stesso tempo si deve puntare a migliorare le conoscenze e il livello di consapevolezza sull’uso appropriato di antibiotici in tutti gli ambiti assistenziali e per tutte le figure assistenziali e promuovere nei cittadini la consapevolezza dell’importanza di un uso responsabile degli antibiotici.”
Probabilmente, in questi ultimi anni, mi sono sfuggite le azioni volte a promuovere nei cittadini la consapevolezza dell’importanza di un uso responsabile degli antibiotici.
Fatto sta che nel momento in cui l’attuale emergenza sanitaria (nella quale siamo stati malauguratamente scaraventati), ha assunto toni davvero preoccupanti, il mio pensiero è corso proprio a questa situazione pregressa.
Come si comporterà il nostro sistema immunitario di fronte ad un virus “nuovo”, contro il quale non ci sono ad oggi né farmaci né vaccini?
E come si inquadra la nostra situazione di paese già attenzionato con l’allarme da AMR rispetto ad un virus la cui contagiosità è così elevata?
Nel momento in cui la quarantena era indispensabile per il contenimento del contagio, è stata snobbata, derisa, ritenuta una misura non solo discriminatoria, ma pure “fascio-leghista” ed oggi, dopo che si è permesso al virus di girare liberamente, ci viene non solo imposta, ma chiesto anche di cambiare il nostro stile di vita evitando la promiscuità in luoghi pubblici e affollati e a lavarsi accuratamente le mani (siamo tutti riconoscenti a Barbara D’Urso per “avercelo insegnato”…).
Mi chiedo dunque se potrebbe o no essere importante, in questo periodo, fare il possibile per rafforzare il nostro sistema immunitario attraverso un corretto stile di vita (intendendo con questo una sana alimentazione, una corretta idratazione e la sempre raccomandata attività fisica pur con tutte le limitazioni ora imposte).
Sentiamo infatti parlare di tantissime precauzioni da prendere, ma ancora una volta, si presta poca attenzione a mantenere efficiente il nostro organismo. Credo che non dobbiamo attendere per forza che la comunità scientifica certifichi con studi, dal momento che è purtroppo evidente, che il COVID19 è deleterio per tutte quelle persone che hanno anche altre patologie ed è estremamente facile da contrarre, anche in persone apparentemente in salute.
Nel dubbio, pertanto, cerchiamo di mantenere efficiente il nostro sistema immunitario e alto il tono dell’umore.
E’ illusorio pensare che l’epidemia in atto si dissolverà a breve e stiamo assistendo a conseguenze che mai avremmo voluto vedere.
Ciò che dobbiamo fare ora è fronteggiare quanto accade con positività e fiducia in noi stessi. Limitare al massimo l’immersione in notizie funeste e dati scoraggianti è buona cosa per non farci inghiottire da pensieri negativi e tristezze infinite.
Infatti, tra i pericoli che si celano in questo “stile di vita” imposto a suon di decreti e con conseguenze penali se vengono disattesi, ci sono l’ansia, l’angoscia, la depressione. Ecco, cerchiamo di convertire questo sentire in energia che si traduca in “sana” rabbia e volontà di combattere per la nostra vita e per quella dei nostri cari.
Non possiamo assolutamente permettere che i sacrifici che ora siamo costretti a fare ci distruggano anche psicologicamente ed interiormente. Il nostro obiettivo è mantenerci in allerta, per farci trovare pronti, forti e reattivi nel momento in cui dovremo cominciare a ricostruire la nostra vita.
Questa situazione deve essere la nostra occasione per ripensare a tante cose, visto che il tempo per riflettere ,volenti o nolenti, ora lo abbiamo.
Un atteggiamento positivo è fondamentale, perché ora più che mai dobbiamo fare di tutto per non ammalarci e per non appesantire ulteriormente il nostro sistema sanitario, che è già al collasso a causa di quanto è stato sacrificato negli ultimi anni.
Ognuno di noi può e deve fare la sua parte: non è tempo di delegare la nostra salute al farmaco, perché al momento non ci sono farmaci né vaccini contro il COVID-19.
E allora cosa possiamo fare?
Innanzi tutto darci una disciplina per organizzare la nostra giornata casalinga. Prevedere momenti di cura e pulizia della casa, di cura e pulizia della persona, cerchiamo in noi il lato “culinario” dedicando il tempo necessario a preparare e cuocere verdure e altri piatti che normalmente si evitano per mancanza di tempo e magari coinvolgiamo i nostri bambini e ragazzi nella preparazione dei pasti e della tavola.
Evitiamo di pranzare con i telegiornali che ci ricordano la tragedia e preferiamo invece argomenti meno “indigesti” da condividere in famiglia.
E’ importante prestare attenzione al nostro menù, limitando i cibi ricchi di calorie (che evidentemente non ci servono dato che ci stiamo muovendo poco)ed evitando di stazionare davanti alla tv con ciotole di snacks e biscotti; preferiamo piuttosto la lettura o l’ascolto di musica e l’assunzione di porzioni di frutta secca e frutta fresca o di spuntini a base di sedano, carote o finocchi crudi.
Il nostro obiettivo è un’alimentazione completa e ricca di fibre, che stimolano il sistema di protezione del nostro corpo. Non dimentichiamoci di bere la giusta quantità di acqua per garantire la corretta idratazione e l’eliminazione delle scorie ed evitiamo le bibite gassate e zuccherate.
L’integrazione deve essere di qualità e deve essere inserita nell’alimentazione: non nutriamoci di pillole e compresse, soprattutto se non provengono da estratti naturali!
Per l’attività fisica casalinga possiamo avvalerci dei siti disponibili su internet o delle app scaricabili dal telefonino: permettono di scoprire una gamma di possibilità anche se non possiamo usufruire della palestra o della pista ciclabile.
L’unica cosa che non ci manca in questo momento è il tempo per noi stessi, per i nostri famigliari e per i nostri figli che vivono uno scenario quasi surreale senza la scuola e lontani dai loro amici: cerchiamo di utilizzarlo al meglio!
Un abbraccio forte ad ognuno di voi.
AD MELIORA ET MAIORA SEMPER !

