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Source: Panorama
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Kynam, il legno orientale che costa più dell’oro
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Rarissimo, aromatico, quasi introvabile: viaggio nella variante più pregiata dell’agarwood, tra secoli di formazione, usi millenari e prezzi da capogiro
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
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Source: Gazzetta.it
Quotidiani
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Umori contrapposti allo Stadium per i due ex ct che hanno mancato l’ultimo Mondiale: uno galleggia, l’altro va forte
Source: Repubblica.it
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“Con Mattia e Giovanni ho un legame libero, ma quanti pregiudizi contro il poliamore”
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Source: Repubblica.it
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Helen Mirren si trasforma in una Patricia Highsmith da delitto
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L'attrice dà volto alla scrittrice in A talent for Murder, alla Festa di Roma
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
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Scontri a Milano, Meloni si rivolge alle opposizioni “Ogni reticenza diventa giustificazione”. Sala: “Ragioni comprensibili, violenze ingiustificabili”
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Source: Il Fatto Quotidiano
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Scontri a Milano, assaltata un’attività commerciale: distrutti vetrine e interni del negozio di articoli sportivi
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Source: Il Fatto Quotidiano
Giornali Sportivi
Intervista con i Bear Trip
- Dettagli
- Published on Venerdì, 06 Luglio 2018 15:59
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 920
I Bear Trip, sono una band composta da Lewis Saccocci alle tastiere e synth, Gianmarco Tomai al basso e synth e Nicolò Di Caro alla batteria, che recentemente ha pubblicato l’omonimo disco con l’etichetta Emme Record Label. Diverse le influenze musicali che fanno parte del Dna di questa formazione: dal jazz, presente soltanto come punto di partenza, fino a raggiungere il rock in tutta la sua potenza, passando per il funk e addirittura la Drum & Bass. Ecco l’intervista gentilmente rilasciata…
Com’è nato il progetto musicale Bear Trip?
Abbiamo collaborato su diversi palchi in diverse formazioni prima di assumere una nostra identità. Una volta che abbiamo iniziato a collaborare assiduamente si è naturalmente formato il repertorio che compone il nostro primo disco.
E’ uscito il vostro album omonimo. E’ stato complicato mettere a punto i brani che lo compongono?
Alcuni brani sono nati quasi già nella loro forma definitiva, altri hanno avuto un travaglio più lungo. Date le infinite possibilità timbriche che l'elettronica ci consente, prima di ritenerci soddisfatti abbiamo cambiato radicalmente natura ad alcune composizioni. Tutto ciò è successo fino in sede di registrazione!
L’esperienza di ogni componente del gruppo aiuta ad avere maggiore sicurezza quando preparate un nuovo brano?
Non parlerei di sicurezza ma di stimoli reciproci. Ognuno compone i brani con un'idea in testa, ma è solo suonandola che si capisce se funziona o no, ed è proprio in quel momento che il contributo dei singoli è essenziale.
Quanto conta la tradizione e quanto l’attualità, nelle vostre composizioni?
Amiamo e pratichiamo la tradizione Jazzistica, sicuramente ne siamo figli per quanto riguarda l'interplay solistico di alcuni brani, ciononostante i nostri riferimenti attuali sono altri, come i Now vs Now, Mehliana, i Kneebody.
Trovate ci sia voglia di collaborare tra artisti o ciascuno tende un po’ a guardare in casa propria?
Noi abbiamo una nostra realtà, siamo parte di un collettivo composto da gruppi influenzati dalla musica elettronica e fra di noi ci spalleggiamo. La collaborazione è alla base della musica!
Quanto conta per voi l’aspetto live del vostro lavoro?
E' la parte fondamentale! L'esibizione dal vivo e la risposta del pubblico sono ciò che tiene in vita ogni gruppo.
Cosa vi piace particolarmente del linguaggio musicale?
Ciò che amiamo del nostro linguaggio musicale è la continua ricerca di nuovi suoni, incastri ritmici ed armonici.
Per chiudere, c’è qualcuno che vi va di ringraziare per la riuscita di questo vostro album?
Sicuramente le nostre famiglie, Enrico Moccia e la Emme Record Label, Manuele Marani e tutti quelli che ci supportano da sempre.
Per ulteriori info:
www.emmerecordlabel.it/release/bear-trip/

