Riviste
-
Addio a Emma Bonino: dalle battaglie radicali con Pannella ai ministeri e al sogno del Quirinale
Addio a Emma Bonino: dalle battaglie radicali con Pannella ai ministeri e al sogno del Quirinale
La parabola politica di Emma Bonino: le sfide libertarie, i governi da Prodi a Letta e la corsa mancata al[…]
Source: Panorama
-
L’effetto GLP-1 arriva a tavola: perché i ristoranti americani stanno riducendo le porzioni
L’effetto GLP-1 arriva a tavola: perché i ristoranti americani stanno riducendo le porzioni
Negli Stati Uniti una persona adulta su otto assume oggi un farmaco GLP-1. tipo Wegovy o Mounjaro E quando l’appetito[…]
Source: Panorama
-
Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"L'attore romano torna al cinema con la commedia "Che vuoi che[…]
Source: Gazzetta.it
-
Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato""Voglio bene a Michael - spiega l'attore su Facebook - ma l'ultima volta[…]
Source: Gazzetta.it
Quotidiani
-
Heather Parisi si racconta alla Festa del Fatto Quotidiano intervistata da Delbecchi e Ferrucci: rivedi l’incontro
Heather Parisi si racconta alla Festa del Fatto Quotidiano intervistata da Delbecchi e Ferrucci: rivedi l’incontro
Heather Parisi alla Festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana intervistata da Nanni Delbecchi e Alessandro Ferrucci Scopri il programma della[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
-
“Ida Di Filippo voleva l’azzurro, lo abbiamo nascosto perché è il colore che Pietro non ama. 8 mesi per organizzare il matrimonio”: parla la wedding planner dietro le nozze del volto di “Casa a prima vista”
“Ida Di Filippo voleva l’azzurro, lo abbiamo nascosto perché è il colore che Pietro non ama. 8 mesi per organizzare il matrimonio”: parla la wedding planner dietro le nozze del volto di “Casa a prima vista”
“Con loro ho lavorato almeno 8 mesi: abbiamo deciso tutto insieme, ci siamo visti molto, abbiamo passato ore al telefono”.[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
-
Treno deragliato in Francia, la polizia indaga per sabotaggio
Treno deragliato in Francia, la polizia indaga per sabotaggio
L’ipotesi degli inquirenti è che si sia trattato di un atto premeditato. L’incidente, avvenuto ieri sera nel nord del Paese[…]
Source: Repubblica.it
-
Nicolas Maupas chiude Venezia: “Il cinema deve raccontare la realtà, anche quella che ferisce”
Nicolas Maupas chiude Venezia: “Il cinema deve raccontare la realtà, anche quella che ferisce”
L’attore torna al Lido insieme a Greta Scarano, per condurre la serata che mette la parola fine alla 83esima Mostra[…]
Source: Repubblica.it
-
Con Michael Kors al MoMa tra modernismi e Matisse
Con Michael Kors al MoMa tra modernismi e Matisse
Il preppy di Hilfiger torna a casa al Plaza, Ralph "romantico irriverente"
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Intervista con GB Project
- Dettagli
- Published on Martedì, 11 Ottobre 2016 10:18
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 1484
“In the Bloom” è la nuova realizzazione discografica targata GB Project, formazione costituita da Alessandro Scala al sax soprano, Gilberto Mazzotti al pianoforte, Piero Simoncini al contrabbasso, Michele Iaia alla batteria e il guest Simone Zanchini alla fisarmonica (in Waltz For You e Light). Ecco l’intervista, cui ha gentilmente risposto Gilberto Mazzotti…
Per iniziare, ecco la classica domanda: come si è formata la band dei GB Project?
Suonavo già da tempo con Alessandro Scala, colui che un giorno (verso la fine del 2014) mi ha presentato Piero (contrabbasso) e poi Michele (batteria). Insieme abbiamo cominciato a suonare alcuni miei brani. E' stato un incontro molto fortunato e da quel momento ho capito che poteva nascere un team di lavoro affiatato.
E’ stato complicato trovare chi credesse nel vostro progetto musicale?
Diciamo che la parte più difficile è sempre la partenza, noi abbiamo avuto la fortuna di sentire sin dall' inizio le nostre distinte personalità completarsi e influenzarsi positivamente proprio attraverso la musica. Suonare insieme sprigionava una grande energia e durante le performance emergeva un bellissimo sound. Da questa armonia e rispetto reciproco è emersa fiducia, potendo così programmare la lavorazione di un disco.
Quanto è utile ed importante per un artista il momento “Live”?
Importantissimo, è il momento in cui possiamo esprimere la nostra anima, per noi ogni concerto è unico e irripetibile.
Come vi sembra il panorama musicale italiano odierno?
In un momento di attesa, aspetta una nuova partenza.
Scrivere ottime canzoni, può bastare per raggiungere il successo?
Per noi il successo è cambiare il cuore di chi ci ascolta, e questo è il nostro desiderio. Crediamo molto nelle melodie e facciamo molta attenzione alla struttura dei brani per aumentarne l’efficacia e la scorrevolezza.
Una canzone di altri che vi sarebbe piaciuto scrivere…
“I wish” di Stevie Wonder ad esempio.. Per la fruibilità all’ascolto e per il groove musicalmente riuscitissimo.
Quali pensate possano essere i pregi delle vostre composizioni?
Non essere di nicchia, ma poter essere apprezzati da tutti. Ci chiediamo sin da subito se quello che stiamo creando può arrivare ad un pubblico più ampio possibile ed essere piacevole già dal primo ascolto.
Potete presentarci il vostro album “In the Bloom”?
Ti rispondo con le parole stampate nella presentazione del disco:
'In the bloom' è un vero e proprio percorso ed il suo tracciato è allo stesso tempo lineare e variato. Coinvolgendo diversi generi oscilla armoniosamente tra il tema di base e la personalità di ogni membro che emerge in completa libertà. Questa dialettica rispecchia il ritmo della vita: la semplice e sincera quotidianità intervallata da puri attimi di gioia. Epifanie interamente soggettive, che producono interpretazioni ed improvvisazioni autentiche.
'In the light', 'In the bloom' sono letteralmente stati in luogo, ma l'atmosfera generale non è affatto statica, anzi l'album è pervaso da un'atmosfera di movimento costante. Quest'ultimo è soprattutto a livello temporale: si intravede un passato nostalgico e limpido al sopraggiungere delle note di fisarmonica. Spontanea ed irripetibile intermittenza del cuore.
L'esperienza è quella di un rapimento e un viaggio che genera qualcosa di lieto ma assolutamente individuale nell'ascoltatore.
Quanto è durata la lavorazione del disco?
Dalle prime prove all'uscita del disco poco meno di un anno.
Riuscite sempre a mettere dentro ai pezzi tutto quello che vi ispira la fantasia?
Se possibile sì, ma bisogna anche scegliere e sintetizzare le idee più originali per non creare dei brani troppo lunghi.
Come nasce una vostra canzone tipo?
Emozioni, suoni, immagini, vita quotidiana.
Il cinema vi ispira? Quali eventualmente i films che trovate più affini alla vostra musica?
Credo che non ci sia una influenza cinematografica in particolare, ma tutto ci influenza anche inconsciamente; Al contrario ogni brano ha un suo colore e ci immaginiamo poter accompagnare varie scene cinematografiche.
Possiamo dire che la vostra musica nasce un po’ come in una bottega artigianale?
Sì, sì, infatti dalla bozza melodica, ritmica, armonica, insieme ai ragazzi costruiamo il brano montandolo pezzo per pezzo fino alla struttura finale, lasciando sempre lo spazio all'improvvisazione creativa ed individuale.

