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Giornali Sportivi
Paola e Luciano De Crescenzo – Chi non muore si rivede
- Dettagli
- Published on Martedì, 28 Aprile 2026 12:17
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 99
Secondo il filosofo Parmenide, come ha spiegato Luciano De Crescenzo nella sua Storia della filosofia, il pensare una cosa, un oggetto, ma anche una persona, costituisce la prova della sua esistenza. Il non essere, invece, non è pensabile e per questo non può esistere; in parole povere: la morte non esiste. Ed è per questo che dal 18 luglio 2019, Paola De Crescenzo non ha mai smesso di pensare a suo padre, tutt’altro. Ogni giorno, come sospesi in una “stanza senza tempo”, Paola e Luciano si raccontano il passato che non è più, il futuro che non è ancora e quel presente che, mentre ne parlano, è già passato. Grazie al profondo, quasi telepatico legame che aveva con lui, la figlia Paola in questo libro immagina le risposte che suo padre darebbe oggi. I temi sono quelli cari a De Crescenzo: Napoli, la memoria, la filosofia come arte del vivere, il tempo e la felicità, il caffè fatto con amore, la fede e il dubbio… Ma non mancano riferimenti all’attualità. Cosa direbbe Luciano dell’intelligenza artificiale e delle cialde per il caffè? A Paola basta chiedere e poi ascoltare la voce del cuore, per avere le risposte. Così l’espressione Chi non muore si rivede, che dà il titolo al libro, diventa metafora della permanenza affettiva e intellettuale, e questo dialogo è anche un rituale di elaborazione del lutto. Un libro commovente, tenero, divertente, che torna a farci sentire la voce di un grande della divulgazione, e a farci rivivere il suo calore, la sua simpatia, la sua profonda conoscenza dell’animo umano. Un’opera delicata e profonda che, senza sentimentalismo, riesce a trasformare la perdita in filosofia del cuore.
"Chi non muore si rivede" è un'opera che affascina, emoziona e solleva interrogativi, fungendo da autentico collegamento tra il regno dei vivi e quello, enigmatico ma sempre presente, di coloro che ci hanno lasciato. Paola De Crescenzo, con una delicatezza e un vincolo profondissimi, ci offre un'occasione straordinaria: quella di udire ancora la voce del suo illustre genitore, Luciano, attraverso un confronto immaginato ma intriso di autenticità.
Partendo dalla dottrina di Parmenide, il quale sosteneva che il pensiero sia la prova dell'esistenza e l'assenza di pensiero implichi l'impossibilità di esistere – una concezione che, in termini semplici, postula l'inesistenza della morte – il volume si articola come un sostegno di conversazione tra Paola e Luciano. Dal 18 luglio 2019, data della dipartita di Luciano, Paola non ha cessato di evocarlo con il pensiero, nutrendo così la sua essenza in una "dimora fuori dal tempo".
Questo scambio, quasi sincronico, scruta il passato, il presente e il futuro, metamorfosando il dolore della separazione in un singolare processo di superamento del lutto. Paola, attingendo al suo intimo rapporto, immagina le risposte che il padre offrirebbe oggi, assumendo il ruolo di un interlocutore leale e ispirato. Le tematiche trattate sono quelle a lui care: la sua amata Napoli, la forza della rimembranza, la filosofia vista come arte esistenziale, l'astratta nozione del tempo e la ricerca della beatitudine. Non mancano riferimenti a piaceri umili, quale il caffè preparato con cura, e spunti di riflessione sulla spiritualità e sullo scetticismo.
Ciò che conferisce a questo libro un particolare fascino sono le digressioni sull'attualità. Quale sarebbe l'opinione di Luciano riguardo all'intelligenza artificiale o alle moderne capsule per il caffè? Paola, con la sua profonda connessione con il padre, è in grado di fornirci tali risposte, attingendo non solo alla razionalità ma, soprattutto, alla "voce del sentimento".
L'espressione che titola l'opera, "Chi non muore si rivede", acquisisce qui un significato pregnante, trasformandosi in un simbolo della persistenza emotiva e intellettuale. Questo dialogo postumo si configura come un vero e proprio rito, un metodo per mantenere viva la presenza di chi non è più tra noi, sublimando la filosofia in un lenitivo per l'anima.
Il volume si presenta come una creazione affettuosa e spiritosa, capace di rianimare il calore, la benevolenza e la perspicacia di un eccezionale divulgatore. De Crescenzo ci permette ancora di percepirne la voce, rammentandoci la sua acuta comprensione della psiche umana. In definitiva, si tratta di un'opera garbata e profonda che, esente da sdolcinatezze superflue, dimostra come anche la perdita possa essere riconfigurata in un insegnamento di vita, in una vera e propria "filosofia del cuore".
Gli Autori:
Paola De Crescenzo è l’unica figlia di Luciano, nata dal matrimonio con Gilda Somma. È sempre stata profondamente legata al famoso papà, a cui la accomunava l’amore per la letteratura e un’ironia tutta partenopea. Dopo la scomparsa di Luciano De Crescenzo, il 18 luglio 2019, si è dedicata totalmente a mantenere viva la memoria del padre con varie iniziative, tra cui un sito Internet che racconta l’uomo, il letterato e il genio.
Luciano De Crescenzo, ingegnere, sceneggiatore, attore e regista, ha esordito come scrittore nel 1977 con Così parlò Bellavista. Da allora ha pubblicato 46 libri, tradotti in 21 lingue.

Chi non muore si rivede
Paola De Crescenzo, Luciano De Crescenzo
Mondadori
ISBN: 9788804806400
144 pagine
Prezzo: € 18,50
Cartaceo
In vendita dal 21 aprile 2026
Per ulteriori info:
https://www.mondadori.it/libri/chi-non-muore-si-rivede-paola-de-crescenzo-luciano-de-crescenzo/

