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Giulia Sara Miori – Niente da dichiarare
- Dettagli
- Published on Lunedì, 27 Aprile 2026 12:11
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 77
Marta nei suoi primi quarant’anni ha avuto il tempo di chiudere una relazione e capire che l’Italia non faceva per lei, e forse l’estero – entità mitica ma raggiungibile col treno o in aereo – avrebbe potuto essere sufficientemente spazioso per la vita. Ben presto, tuttavia, si rende conto che l’unica cosa che non le manca in una vita senza sorprese – o spaventi – è l’alienazione dovuta al lavoro. Si sarebbe chiamata alienazione fino a qualche anno fa, oggi che siamo passati da categorie sociologiche a categorie mediche si chiama burnout. Per il burnout si va dal medico, e infatti Marta riesce a restare a casa dal lavoro e a tenersi una parte dello stipendio. Tuttavia, nemmeno la libertà dal giogo lavorativo le solleva lo spirito, e languirebbe forse, sparirebbe, se non incontrasse, tra un locale notturno, passi inconcludenti e altre pasticche per rimettersi in sesto, la storia di Andreas Lubitz, pilota, che nel 2015 ha fatto dirottare verso la morte un aereo della compagnia Germanwings: suicidio e omicidio di tutti i passeggeri e dell’intero equipaggio. Anche l’uomo soffriva di burnout, e sognava di diventare famoso. La vita di Marta cos’ha a che spartire con la discesa del volo 9525? Tra Stupore e tremori di Amélie Nothomb (l’alienazione del lavoro in una grande azienda, la competizione, il rapporto coi capi e coi pari) ed Erostrato di Jean-Paul Sartre (compiere una strage per giungere alla ribalta della cronaca), Niente da dichiarare sottolinea la violenza surreale vestita da carriera e aspettative nella quale viviamo. Giulia Sara Miori, al suo secondo romanzo, conferma l’originalità della voce, l’acutezza – talvolta feroce – dello sguardo, la tenerezza verso il grumo di gioie e ferite, ambizioni e delusioni che siamo tutti.
"Niente da dichiarare" di Giulia Sara Miori è un romanzo che indaga con profondità e delicatezza la complessità dell’esistenza di Marta, una donna che nei suoi primi quaranta anni ha attraversato fasi di rottura e introspezione, alla ricerca di una via di fuga dall’Italia e dalla sua routine alienante. La scelta di lasciare il Paese e tentare fortuna all’estero si scontra ben presto con una nuova condizione fatta di isolamento e, soprattutto, di esaurimento professionale, quel burnout che oggi si presenta con connotazioni più mediche rispetto al passato.
Marta, immersa in uno stato di stallo tra cure sanitarie e tentativi di riscatto personale, si trova a confrontarsi con una quotidianità priva di novità ma anche di energie vitali, fino a imbattersi nella tragica vicenda di Andreas Lubitz, il pilota responsabile del disastro aereo della Germanwings nel 2015. Questa storia, caratterizzata da un profondo disagio psicologico e da un desiderio di fama, diventa per Marta un inquietante riflesso su cui meditare sulla propria vita e sul significato di un’esistenza incatenata tra aspettative e crolli interiori.
"Niente da dichiarare" evoca atmosfere e temi presenti in opere come "Stupore e tremori" di Amélie Nothomb e "Erostrato" di Jean-Paul Sartre, mettendo in luce la violenza nascosta dietro le maschere della carriera e delle ambizioni sociali. Il racconto di Giulia Sara Miori scava nelle pieghe di un universo lavorativo e personale che può trasformarsi in una prigione soffocante, narrando con uno stile originale e uno sguardo spesso feroce ma mai privo di tenerezza il groviglio di ferite, sogni e disillusioni che definiscono ogni individuo.
Al suo secondo romanzo, Miori conferma una voce sincera e incisiva, capace di cogliere con lucidità le contraddizioni della contemporaneità e di offrire una visione insieme intima e universale. "Niente da dichiarare" è una lettura coinvolgente e profonda, che invita a riflettere sul costo della conformità e sull’urgenza di ritagliarsi un proprio spazio in un mondo sempre più angusto.
L’Autrice:
Giulia Sara Miori è nata in Sicilia ma ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza a Trento. Nel 2001 si è trasferita a Milano, dove si è laureata in Lettere, ma da diversi anni vive e lavora a Utrecht. Ha all’attivo la raccolta di racconti Neroconfetto (Racconti 2021).

Giulia Sara Miori
Niente da dichiarare
Marsilio Editori
pp. 192, 1° ed.
2026
Romanzi e Racconti
9788829793273
17,00 euro
Per ulteriori info:
https://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/2979327/niente-da-dichiarare

