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Frutta perfetta, verdure lucide, ortaggi tutti uguali. La qualità, almeno a prima vista, sembra garantita. Eppure proprio negli ultimi giorni,[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Source: Il Giornale
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La mobilitazione generale è stata indetta dall’Usb. Il Gruppo Fs e le aziende metropolitane stanno ufficializzando le fasce di garanzia
Source: Repubblica.it
Giornali Sportivi
Marco Consentino, Domenico Dodaro - La radiomante di Himmler
- Dettagli
- Published on Giovedì, 26 Marzo 2026 09:51
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 132
Una giovane donna procede incerta sul terreno scosceso, il cappotto con il collo e i polsini di visone leggermente schiuso, una cuffia di pelliccia sul capo. Tra le mani un bastone dalla forma bizzarra sul quale concentra lo sguardo. Dopo pochi istanti, un cenno, lieve. L’uomo alle sue spalle si precipita verso il punto indicato e trafigge il terreno con un picchetto. Sotto i loro piedi, una città etrusca fino a quel momento sconosciuta. Mentre le immagini del cinegiornale balenano sullo schermo, Heinrich Himmler è certo di aver trovato finalmente la persona di cui ha assoluto bisogno. È l’ottobre del 1942, e il Reichsführer delle SS sa che, se i suoi radiomanti riusciranno a riportare alla luce il leggendario Oro del Reno, sarà lui a imporsi nella lotta fratricida tra i fedelissimi del Führer. Ha una fiducia cieca nelle scienze di confine ed è convinto che gli consentiranno di offrire a Adolf Hitler il segreto dell’onnipotenza. Quella donna italiana, minuta ma dai grandi poteri, che trova acqua e metalli a decine di metri di profondità, dev’essere condotta a Berlino. Due agenti delle SS sotto copertura raggiungeranno Porto Santo Stefano, in Toscana, per mettersi sulle tracce di Maria Magnani e del marito, con cui la radiomante, grazie al suo dono, ha creato un piccolo impero. In un’Europa su cui soffiano i venti infuocati della guerra totale, una missione che appare a basso rischio si farà assai più pericolosa del previsto. Con La radiomante di Himmler, il duo creativo di Consentino e Dodaro torna a illuminare una pagina poco conosciuta del nostro passato recente, riportando alla luce la storia di una donna realmente esistita, in un tempo di ferro e sangue in cui la sorte del mondo che conosciamo ancora non era nota.
"La radiomante di Himmler" di Marco Consentino e Domenico Dodaro si propone come un romanzo storico avvincente che intreccia fatti reali e suggestioni, trasportando il lettore in uno degli aspetti più inquietanti e poco esplorati della Seconda guerra mondiale: l’ossessione del nazismo per l’occulto e le cosiddette “scienze marginali”.
La trama si apre con un’immagine intensa e quasi cinematografica: una giovane donna dotata della capacità di individuare ciò che giace nascosto nel sottosuolo grazie a un talento enigmatico. Proprio questa facoltà straordinaria attira l’interesse di Heinrich Himmler, figura centrale del regime, qui ritratto nella sua veste più ossessiva e visionaria. Convinto che poteri come quelli della radiomante possano assicurargli supremazia e dominio assoluto, Himmler organizza una missione segreta per trasferire la donna a Berlino, trasformando un’operazione semplice in un intrigo pieno di suspense.
Il romanzo si distingue per la sua abilità nel coniugare dati storici precisi con una narrazione dal ritmo incalzante. Gli autori creano un’atmosfera densa e carica di tensione, in cui il confine tra ragione e superstizione diventa sempre più sottile. L’Europa martoriata dalla guerra si configura non solo come sfondo, ma come elemento fondamentale della vicenda, accentuando il senso di minaccia e incertezza che avvolge i protagonisti.
Notevole è la rappresentazione di Maria Magnani, protagonista ispirata a una persona realmente esistita: una donna misteriosa, sospesa tra vulnerabilità e determinazione, il cui “dono” si rivela al tempo stesso risorsa e condanna. Intorno a lei si muovono personaggi ben caratterizzati, tra agenti sotto copertura, gerarchi ambiziosi e figure ambigue, che contribuiscono a rendere la trama vivace e ricca di colpi di scena.
Consentino e Dodaro dimostrano una notevole capacità nel riportare alla luce un episodio poco conosciuto della storia, arricchendolo con particolari e riflessioni che spingono il lettore a riflettere sul rapporto tra potere, credulità e manipolazione. Il romanzo non è soltanto un thriller storico, ma anche una meditazione sul fascino insidioso dell’irrazionale, soprattutto quando viene sfruttato da ideologie totalitarie.
"La radiomante di Himmler" è una lettura appassionante e originale, raccomandata a chi apprezza i romanzi storici con una forte componente di suspense e a chi è interessato agli aspetti più oscuri e meno convenzionali della storia del Novecento.
Gli Autori:
Marco Consentino, già Capo dell’Ufficio del Cerimoniale del Senato, ha scritto manuali di costume e comportamento, libri di ricette, testi teatrali e sceneggiature di graphic novel. È autore dei romanzi I fantasmi dell’Impero (con Domenico Dodaro e Luigi Panella, Sellerio 2017, Premio selezione Bancarella 2018) e Madame Vitti (con Domenico Dodaro, Sellerio 2022).
Domenico Dodaro, avvocato, esperto di diritto di impresa, vive a Roma. È autore dei romanzi I fantasmi dell’Impero (con Marco Consentino e Luigi Panella, Sellerio 2017, Premio selezione Bancarella 2018) e Madame Vitti (con Marco Consentino, Sellerio 2022).

Marco Consentino, Domenico Dodaro
La radiomante di Himmler
Neri Pozza
2026, pp. 320, € 20,00
ISBN: 9788854533639
Collana: I Narratori delle Tavole
Generi: Romanzo storico
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