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Quotidiani
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Source: Repubblica.it
Giornali Sportivi
Adriano - La mia paura più grande
- Dettagli
- Published on Giovedì, 12 Febbraio 2026 17:31
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 121
“Non è facile essere una promessa incompiuta. Soprattutto alla mia età. Mi chiamano l’Imperatore. Pensa un po’. Un ragazzo che parte dalla favela per guadagnarsi il soprannome di Imperatore in Europa. Come te lo spieghi, amico? Io non ci sono ancora riuscito.” Dietro i miti sportivi ci sono persone che sentono, patiscono e a volte si perdono. Adriano Leite Ribeiro, per tutti Adriano e per gli amanti del calcio giocato l’Imperatore, è una di queste, e nella sua autobiografia racconta in modo sincero e toccante la sua vita, costellata di vette abbaglianti e abissi senza alcuna luce. Scritto in collaborazione con il giornalista Ulisses Neto, La mia paura più grande parte dalle umili origini nella favela di Vila Cruzeiro a Rio de Janeiro, un ambiente che lo ha forgiato e che gli è rimasto nell’anima. Adriano racconta i sogni di un ragazzino brasiliano, la chance di riscatto che si concretizza con l’esordio nel Flamengo e il rapido arrivo in Europa, dove viene consacrato fra i grandi del football, soprattutto quando indossa la maglia di centravanti dell’Inter. Ma nel privato non tutto funziona come sul campo da calcio. Alla morte del padre, Almir, nel 2004, Adriano crolla e precipita in una profonda depressione, cercando rifugio nella vita notturna di Milano dove sviluppa una grave dipendenza dall’alcol. Il grande calciatore racconta come il club nerazzurro, e in particolare il presidente Massimo Moratti, tenti in tutti in modi di aiutarlo, arrivando a proporgli di entrare in una clinica per disintossicarsi. E spiega anche la sua decisione di fuggire dal clamore e dai paparazzi europei per “nascondersi” nella sua favela, dove si sente protetto e può essere semplicemente uno come gli altri, libero dall’ansia delle aspettative altrui. La mia paura più grande è un’approfondita riflessione sullo “spreco” di talento e di vita, ma anche la condivisione del fatto che chiunque può imboccare un percorso di crescita per conquistare un po’ di serenità.
"La mia paura più grande" di Adriano Leite Ribeiro, redatto in collaborazione con il giornalista Ulisses Neto, è dunque un'autobiografia che si configura come un percorso intenso e autentico nella vita di uno dei calciatori più noti e controversi del calcio contemporaneo. Con il soprannome di “Imperatore”, Adriano ha vissuto un’evoluzione sportiva straordinaria, transitando dalla favela di Vila Cruzeiro a Rio de Janeiro ai palcoscenici più illustri d'Europa. Tuttavia, come spesso succede, dietro le luci del palcoscenico si nasconde una realtà complessa e sfumata. Adriano non esita a svelare la sua fragilità, affrontando argomenti delicati come l'alienazione, la depressione e l’auto-sabotaggio.
La sua vicenda non è solo quella di un calciatore affermato, ma di un uomo che combatte con i fantasmi del passato e le pressioni opprimenti del presente. Dall’entusiasmo dell’esordio nel Flamengo alla vittoria con l'Inter, ogni obiettivo raggiunto è accompagnato dall’ombra della perdita del padre, Almir, che influenzerà profondamente la sua vita e carriera.
La narrazione è permeata di onestà e umanità: Adriano racconta le sue esperienze con la dipendenza dall’alcol e il disperato tentativo di trovare conforto nella vita notturna di Milano. La sua vulnerabilità emerge con potenza, mostrando come anche i più dotati possano trovarsi a dover affrontare battaglie interiori ardue da vincere. Il suo rapporto con l’Inter e, in particolare, con il presidente Massimo Moratti, sottolinea l'importanza del sostegno nei momenti difficili, ma anche la fuga inevitabile verso la propria terra natale, dove può riconquistare la sua identità oltre l'etichetta di stella sportiva.
"La mia paura più grande" invita a riflettere su come il talento, per quanto eccezionale, possa trasformarsi in un peso. Adriano condivide la sua consapevolezza sullo "spreco" di vita e di opportunità, ma offre anche un messaggio di ottimismo: la possibilità di intraprendere un cammino di crescita personale verso la serenità.
Il libro si presenta quindi non solo come un racconto biografico, ma come una testimonianza profonda e toccante del viaggio di un uomo in cerca di se stesso. L’autobiografia di Adriano non è destinata esclusivamente agli appassionati di calcio, ma a chiunque desideri cogliere la fragilità e la complessità dell'esperienza umana. È un invito a guardare oltre i miti sportivi e a riconoscere l’individuo che si cela dietro, con le sue paure, le sue gioie e le sue sfide quotidiane. Un’opera che merita di essere letta e riletta per gli spunti di riflessione che ci offre.
L’Autore:
Adriano Leite Ribeiro (Rio de Janeiro, 1982) è un ex calciatore brasiliano. In Italia ha giocato per Inter, Fiorentina, Parma e Roma.

La mia paura più grande
Adriano
Mondadori
Genere: Biografie, Memoir e Storie vere
ISBN: 9788804803638
540 pagine
Prezzo: € 22,00
Cartaceo
In vendita dal 12 febbraio 2026
Per ulteriori info:
https://www.mondadori.it/libri/la-mia-paura-piu-grande-adriano/

